La meditazione trascendentale cambia il cervello

Non è solo suggestione: la meditazione trascendentale ha effetti misurabili sul cervello e le sue funzionalità

La meditazione trascendentale è una disciplina che affonda le sue radici nella religione degli Arii, un popolo nomade che colonizzò l’India nel 1800 a.C., e che per noi occidentali è diventata una pratica nota negli anni ’60 del secolo scorso, grazie agli insegnamenti di Maharishi Mahesh Yogi. È una pratica che consiste nel meditare ripetendo ossessivamente un suono (il mantra) fino a raggiungere, in teoria, uno stato di trascendenza, o di assenza di pensieri. Si discute da anni dei benefici della pratica, e ora un nuovo studio condotto alla Scuola IMT di Lucca, e finanziato anche tra l’altro dalla David Lynch Foundation (esatto, David Lynch il regista, grande appassionato di meditazione trascendentale) ha dimostrato che la meditazione trascendentale lascia tracce indelebili sul cervello.

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