ISTRUZIONI IMMORTALI – Nettare eterno

Tridandisvami Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja

01 giugno 1997 New Braja – California

Le gopi sono sulle rive della Yamuna, sono tristi e cantano una melodia commovente. Dovremmo ascoltare questo Kirtan con lo stesso sentimento delle Gopi che piangono.
[Su indicazione di Srila Gurudeva, i devoti cantano il maha-mantra con una dolce melodia.]

“Oh Krishna, dove sei? Hai rubato i nostri cuori, dove li hai nascosti? Oh sei così affascinante, le Tue parole sono molto belle e sorridi gioiosamente, così hai preso i nostri cuori. Ora hai ascoltato le nostre preghiere, vieni, altrimenti moriremo immediatamente.”
[I devoti cantano il mahamantra.]

Cantando in questo modo una sakhi, piangendo amaramente, si rotolava a terra, poi venne un’altra sakhi e chiese: “Perché sei preoccupata? Krishna è così misericordioso e tornerà sicuramente, dobbiamo continuare il nostro kirtan.”
[I devoti cantano il mahamantra]

Un’altra sakhi dice: “Oh, perché piangi? Krishna è qui, è qui, è qui”, così la ragazza si alza e guarda:“ Dov’è Krishna? Dov’è Krishna? ma poi Krishna scompare di nuovo, quindi la sakhi pensa: “Dobbiamo cantare ancora.”
[I devoti cantano il mahamantra]

So che a New Braja ci sono tre sorelle con cinque figli, le figlie di Nirguna prabhu e la loro madre. Dovreste sedervi tutti insieme e cantare così, cantare e ricordare sempre. A volte potete anche fare uno spettacolo teatrale: una sakhi è svenuta e un’altra dice: “Oh sakhi, nascosto dietro questo albero kadamba c’è Krsna che piange!” Oh dove, dove, dove?” e le gopi di nuovo cantano..
[I devoti cantano il mahamantra]

Rupa Gosvami e Sanatana Gosvami fanno il bhajana in questo modo, questo è il bhajana. Il cuore commosso, gli occhi pieni di lacrime, essi cantano sempre ad alta voce:
he radhe vraja-devike ca lalite he nanda-suno kutah
sri-govardhana-kalpa-padapa-tale kalindi-vane kutah ghosantav iti sarvato vraja-pure khedair maha-vihvalau vande rupa-sanatanau raghu-yugau sri-jiva-gopalakau

Siate così, ma non imitateli. Riducete tutti i vostri desideri materiali. Siate esclusivi, “Oh dove sei? Krishna! Krishna!” Le gopi cantano Hare Krishna. Perché? “Oh hai preso tutte le offese, tutte le anartha, tutte le sofferenze, i dolori, la nascita e la morte, e noi siamo qui a cercarTi, cercando qua e là, ma sei severo e crudele.
Noi non siamo crudeli, quindi vieni subito, altrimenti moriremo, e se tornerai e vedrai che siamo tutte morte, cosa farai? Cosa farai?”

I Gosvami cantano in questo modo: he radhe vraja-devike, questo è il vero kirtan, e anche voi dovreste fare il kirtan così. Ricordate anche tutti i passatempi di Krishna e Caitanya Mahaprabhu. Soprattutto Nityananda Prabhu e Caitanya Mahaprabhu, vi daranno molta forza e la vostra vita avrà successo. Ma poi ci sarà il problema: come possiamo mantenere la nostra vita? Krishna ha parlato di questo? Nella Gita Krishna ha detto che quei devoti che cantano e ricordano sempre, rinunciano a tutto, dimenticano tutto, li porterà sulle Sue spalle e Si prenderà carico di ogni loro esigenza. Qual è lo sloka?
ananyas cintayanto mam
yana janah paryupasate
tesam nityabhiyuktanam
yoga-ksemam vahamy aham

Una volta c’era una persona molto istruita e molto intelligente. Non stava facendo nulla per il suo mantenimento e anche sua moglie era con lui. In qualche modo la moglie forniva il cibo, il prasadam e tutto ciò di cui aveva bisogno, mentre lui scriveva un commento alla Gita. Si chiamava Arjuna. Un giorno giunse a questo sloka:
ananyas cintayanto mam
yana janah paryupasate
tesam nityabhiyuktanam
yoga-ksemam vahamy aham
“Coloro che sono sempre assorti nel cantare e nel ricordare, dimenticando tutto il resto, Io Mi prenderò cura delle loro esigenze, assumendoMi la responsabilità.”

Questo devoto era povero da molto tempo, non aveva abbastanza vestiti e cibo, ma pensò che Krishna non era mai venuto ad aiutarlo. Può darsi che possa inviare il Suo aiuto attraverso qualcuno, ma perché dovrebbe portare Lui stesso queste cose? E ho sperimentato che per molto tempo, per sessant’anni, Krishna non è mai venuto a portarmi nulla. Ho così tanti problemi di cibo, alloggio e tutto il resto, ma non è mai venuto.

Quindi prese una matita rossa e cancellò quello sloka, e poi andò a fare l’elemosina per mantenersi in vita. Per tutto il giorno, fino alle tre o quattro del pomeriggio, non aveva ricevuto nulla, negli altri giorni aveva ricevuto qualcosa, ma oggi niente. Tornò a casa ed era molto preoccupato: “Cosa dirò a mia moglie? Oggi non ho niente da darle, e dovremo digiunare.”

Ma nel frattempo qualcuno bussò alla porta della moglie mentre era sola in casa. Era così povera che non era abbastanza vestita. Aveva solo una stoffa strappata, quindi non avrebbe aperto la porta, ma quel giorno qualcuno bussò tre o quattro volte, e alla fine aprì la porta e vide un ragazzo molto, molto bello di circa dodici anni; aveva il colore del cielo, molto tenero e parlava molto dolcemente, come un ragazzo normale. Aveva un vestito giallo, ed era preoccupato; il sudore che proveniva dal suo corpo assomigliava a delle perle. Vide che c’erano alcuni cestini pieni di mais, grano, riso, burro chiarificato e altre cose, e il ragazzo respirava affannosamente.
La brahmani chiese: “Chi sei ragazzo?”

“Sono il discepolo di Arjuna Baba, lui è il mio guru. E’ questa la casa di Arjuna, il mio Gurudeva? Mi ha dato così tanto peso da trasportare, e mi ha ordinato di portarlo a sua moglie, ma ho ritardato di uno o due minuti. Mi ha chiamato, ma c’è stato un po‘ di ritardo, è stata colpa mia, ed è per questo che si è arrabbiato e con le sue unghie mi ha graffiato”, e il ragazzo mostrò i graffi sul suo corpo, e del sangue che vi usciva.
Le disse: “Madre, porta queste cose nella tua cucina”, e l’aiutò a portare tutto in cucina. C’erano così tante cose che la cucina si riempì.
La brahmani disse a quel ragazzo: “Mio caro figlio, vieni da molto lontano e respiri pesantemente, quindi dovresti riposare un po’, ti porto dell’acqua”, ma vide che non c’era nulla in casa per offrirgliela, così chiese al ragazzo: “Aspetta qui e tra due o tre minuti preparerò qualcosa per te”, e così andò in cucina e iniziò a preparare qualcosa, e pensò che quel ragazzo fosse ancora lì ad aspettare.

Dopo un po’ di tempo suo marito tornò e bussò alla porta. La moglie era molto arrabbiata con il marito brahmana: “Perché hai dato così tanto peso sulle spalle di questo ragazzino dolce e piccolo, e a parte questo, aveva solo due o tre minuti di ritardo: perché lo hai ferito? Non è mai stato così crudele prima, ma ora è diventato molto cattivo.”
E così, con rabbia, andò ad aprire la porta e cominciò a rimproverare suo marito: “Perché hai fatto queste cose? Perché sei diventato così crudele? Perché hai graffiato la schiena di quel ragazzo? E chi è quel ragazzo?
“Non lo so, non ho incontrato nessun ragazzo.”
“Oh? Il tuo discepolo!”
“Non ho discepoli.”
“Vieni con me, te lo mostrerò, ha portato due grandi cesti pieni di tutto ciò di cui abbiamo bisogno.”
“Dove hai preso tutte queste cose? Voglio incontrare questo ragazzo.”
“È seduto qui, vieni con me”, e andarono dove pensava che fosse seduto il ragazzo, ma quel ragazzo non c’era più.

Cercarono qua e là, ma non riuscirono a trovarlo. Ma quel brahmana vide che c’erano ceste piene di tante cose, sufficienti per due, tre o quattro mesi, proprio come aveva chiesto.
Quindi il brahmana disse a sua moglie: “Portami il mio libro, la Gita, voglio vederlo e scrivere qualcosa.”
Portò il libro e aprì la pagina in cui aveva cancellato lo sloka, e vide che non c’erano più i segni rossi, così iniziò a piangere forte: “Oh Krishna! Oh Krishna! E’ vero, tutte le tue parole nella Gita, ogni lettera è vera, ma non ho potuto accettare e non ho mai capito che sei così gentile.”

Dove eravamo rimasti? Krsna ci manterrà sicuramente se siamo così, quindi non preoccupatevi tanto. Se non fate nulla, ma siete assorti nel canto e nel ricordo, come me; anche senza un lavoro e senza un modo per fare soldi, Krishna manderà tutto.
A volte piango: “Come mi mantiene? Perché mi mantiene? Io non seguo il bhajan esclusivo come si dice nella Gita, ma ciò nonostante, perché così tante persone piangono per me? Penso che quando qualcuno mi porta qualcosa, lui pensa: “Sono così fortunato che Maharaja ha accettato la mia offerta”, ma poi le offerte diventano centinaia e migliaia di persone che mi portano qualcosa, e non devo mai comprare nulla al mercato, mai, mai. Vedo che ci sono così tanti vestiti, così tante cose, tutto ciò di cui potrei aver bisogno. Se sono malato, i dottori vengono gratis a visitarmi e se provo a offrir loro una donazione rispondono: “No no! Non prenderò niente da te!”
E non vedo perché tutte queste cose accadono. Quindi ho esperienza. Non ho soldi, non un solo cent o penny, ma Krishna fa in modo che io vada in tutto il mondo, e ovunque io vada, centinaia e migliaia di devoti diventano miei amici. Chiunque può avere una figlia, ma ho centinaia e migliaia di figlie molto belle, molto piccole ed energiche. Qualcuno potrebbe avere un figlio, qualcuno potrebbe non averne nemmeno uno, ma io ne ho tanti.

I miei figli e le mie figlie potrebbero avere cento anni, altri avere ottant’anni, un altro può avere due anni, e tutti mi servono in così tanti modi. Alcuni donano ghirlande. Perché accade, se non seguo la Krishna bhakti? Non so perché Krishna è così misericordioso, dà più di quanto io meriti. Quindi abbiate fede in Krsna, allora vedrete che sarete felici per sempre. Chiunque in questo mondo ci può abbandonare, ma Krishna non ci lascerà mai.
Potreste chiedere: “Ma Lui non è mai apparso per darci il darsana”, tuttavia questa è anche la Sua misericordia, vuole aumentare il nostro amore e affetto per Lui e il nostro desiderio di servirLo. Dovete comunque sviluppare fede in Krishna, una convinzione molto forte. In questo mondo vediamo che tutti sono impegnati nel loro interesse personale, anche se fanno il bhajana c’è dell’egoismo, ma Krishna non è egoista, Mahaprabhu non è egoista, è venuto per donarSi a tutto il mondo. Quindi anche noi dovremmo essere così e vedrete che non ci sarà nessun problema, presto i problemi scompariranno. Non preoccupatevi per il mantenimento: “Come verrà Krsna da me? Come Lo servirò?” Questo è il sentimento in cui dovete assorbirvi sempre, e poi vedrete che non ci saranno problemi, i soldi arriveranno.

Sono andato a Govardhana una volta, a mani vuote, non avevo nulla. In quel momento decisi di rimanere nel grembo di Govardhan e non chiedere mai nulla, come Madhavendra Puri. Ho pensato: “Metterò alla prova Krishna, in che modo Lui e Govardhan sono misericordiosi”, e quando ho raggiunto quel luogo a mani vuote, un pandit di Govardhan è venuto da me e mi ha chiesto: “Oh Maharaja, perché sei qui a mani vuote? Oh, vieni con me e rimani a casa mia, ho una stanza separata per te fuori dal villaggio, è appartata e molto bella per fare il tuo bhajana.”
E mi chiedevo: “Perché questa persona è venuta da me?” E quando ho raggiunto quella stanza, ho visto i chapati col burro chiarificato con tante buone verdure e anche il riso dolce: tutto pronto ad aspettarmi. Ho pensato: “Non volevo nulla, ma Giriraj sta dando tutto.”
Quindi credo in Govardhan, credo in Krishna, credo nel mio Gurudeva. La mia convinzione è molto forte: il mondo intero potrebbe fermarsi, Laksmi potrebbe aver bisogno di elemosinare, ma i devoti non devono fare nulla del genere. Come quando Srivas Pandit batté le mani tre volte e Mahaprabhu gli chiese: “Perché batti le mani, uno, due, tre?”
Mahaprabhu gli aveva chiesto: “Non vedo nessun topo in casa tua.” Perché? Poiché non aveva nulla da mangiare. I topi vivono dove c’è da mangiare, ma Srivas Pandit era così povero da non avere neppure i topi! Non aveva niente da mangiare per quella notte, quindi Mahaprabhu chiese: “Come ti mantieni?”
“Oh, mi manterrò”, rispose Srivas.
“Come?”
“Uno, due, tre”, disse Srivas, battendo le mani tre volte.
“Qual’è il significato di questo gesto?” Chiese Mahaprabhu.

“Un giorno digiunerò, digiunerò anche il giorno successivo, e anche il terzo giorno, e se non succederà nulla, allora il Gange è qui, e ci salterò dentro”
Quindi Mahaprabhu lo abbracciò e disse: “So che Laksmi deve pregare qualcuno per mantenersi, ma tu non dovrai mai pregare per queste cose. Krishna sicuramente organizzerà tutto per te.”
Quindi non preoccupatevi di tutti questi problemi. C’è solo una soluzione a tutti i nostri problemi. Quale? Hare Krishna. [I devoti cantano il mahamantra]

Poi un’altra Gopi chiese: “Dov’è Krishna? Dov’è Krishna? Perché non viene?”
Un’altra Gopi disse: “Oh, conosco un mantra migliore di questo!” Govinda Damodara Madhaveti! Cantate direttamente i suoi nomi: Govinda Damodara Madhaveti. Questo è il nome, non Hari. Direttamente il suo nome: Govinda Damodara Madhaveti, Govinda Damodara Madhaveti, Govinda Damodara Madhaveti, Govinda Damodara Madhaveti, Govinda Damodara Madhaveti, Govinda Damodara Madhaveti, Govinda Damodara Madhaveti!

La gopi disse di aggiungere “Ehi”: Ehi Govinda Damodara Madhaveti, Ehi Govinda Damodara Madhaveti, Ehi Govinda Damodara Madhaveti, Ehi Govinda Damodara Madhaveti, ma ancora Krsna non arrivava, quindi una Gopi dice: “Se Krishna è così crudele, possiamo lasciarLo, invece Srimati Radhika è molto misericordiosa, perché non dovremmo chiamare Srimati Radhika?”
Quindi iniziarono a chiamare Radhika.

[Srila Gurudeva e i devoti cantano:]
Radhe Radhe Radhe jaya jaya jaya Sri Radhe
Radhe Radhe Radhe jaya jaya jaya Sri Radhe
Radhe Radhe Radhe jaya jaya jaya Sri Radhe
Radhe Radhe Radhe jaya jaya jaya Sri Radhe
Radhe Radhe Radhe jaya jaya jaya Sri Radhe
Radhe Radhe Radhe jaya jaya jaya Sri Radhe.

Ma Lei non verrà da sola, non verrà, verrà solo con Krishna, quindi cantate entrambi i nomi. Come?

Radha Ramana Hari Govinda Jaya Jaya
Radha Ramana Hari Govinda Jaya Jaya
Govinda Jaya Jaya Gopala Jaya Jaya
Govinda Jaya Jaya Gopala Jaya Jaya
Radha Ramana Hari Govinda Jaya Jaya

Cantate tutti questi nomi, questo è il sintomo e cos’altro? Ricordate i passatempi di Krishna, come le Gopi, come madre Yasoda, come gli altri devoti, come Rupa Gosvami e Sanatana Gosvami, questo è il processo per controllare la mente. La mente sarà automaticamente controllata, pensando a queste cose e facendo il bhajana. Quando leggete un libro, siate assorti e vedrete che: “Oh, vedo vividamente tutte queste cose, i passatempi di Krishna”, così tutto sarà perfetto.
Quando ricordate, ricordate così, quando cantate, cantate così, quando fate i kirtan, fate il kirtan in questo modo.
[I devoti eseguono un kirtan] :
Hare Krsna Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare, Hare Krsna Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare,

makheśvari kriyeśvari svadheśvari sureśvari
triveda-bhāratīśvari pramāna-śāsaneśvari
rameśvari kameśvari pramoda kānaneśvari
vrajeśvari vrajādhipe śrī rādhike namo-stute

In questo modo, cantando, appariranno sempre nuove realizzazioni, questo è il processo per fare il bhajana. I Vaisnava vengono, il Guru viene a porta il metodo per controllare la mente.
[Devoti e Gurudeva fanno il kirtan insieme]

Hare Krsna Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare, Hare Krsna

Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare, Jaya Radhe Jaya Radhe Jaya Radhe, Jaya Radhe, Jaya Krsna, Jaya Krsna, Jaya Radhe Jaya Radhe Jaya Radhe, Jaya Radhe, Jaya Krsna, Jaya Krsna, Jaya Krsna, Jaya Krsna, Gaura Premanande!

Quindi attraverso questo processo potete fare il bhajana e assorbire la mente. Così anche le esigenze materiali saranno soddisfatte, tutto ciò che volete.
Se cantando: Hare Krishna Hare ma nella mente pensate, “Soldi, soldi, soldi, soldi”, arriveranno i soldi, sicuramente arriveranno. Se invece pensate:
Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare: “Voglio una bellissima moglie, Hare Krishna Hare Krishna”, non fatelo, altrimenti Krishna vi darà ciò che chiedete e volerà via, subito andrà via. Può dare tutte queste cose molto rapidamente, molto rapidamente, ma dovrà pensare di più se concedere Krsna-prema o no, ma darà queste cose molto rapidamente. Ci sono tante persone, anche che vivono nei templi, come pujari e brahmacari che adorano Krsna, cantando, ricordando, ma pensano a come soddisfare i loro desideri, e subito Krsna darà tutte queste cose e hanno una famiglia, succede anche ai sannyasi. Io non voglio queste cose. Quello che avete, siate soddisfatti. In qualunque asrama vi trovate, capofamiglia, sannyasi, brahmacari, rimanete così, e cercate di sviluppare la coscienza di Krsna e ricordare lo sloka:
tan-nama-rupa-caritadi-sukirtananu
smrtyoh kramena rasana-manasi niyojya
tisthan vraje tad-anuragi-jananugami
kalam nayed akhilam ity upadesa-saram

Questo è l’unico consiglio, non ho niente da dire oltre a questo. Bhaktivinoda Thakura ha scritto alla fine del Jaiva dharma: ciò che volevo dare al mondo l’ho dato, ora che il mio libro è finito e che la mia scrittura si è fermata, anche ciò che avevo da dare si è fermato, tutto si è fermato, non c’è più nulla da dare. Quindi dovreste fare così.

Sono così fortunato ad essere tra voi qui a Badger, e incontrare così tanti devoti. Sono molto incoraggiato che se qualcuno ha bisogno di qualcosa, Krishna gli darà tutte queste cose.
Svamiji voleva predicare nei paesi occidentali e venne da solo, aveva dei karatala e nient’altro, niente soldi, non un centesimo, non un dollaro, niente, e fece dei miracoli, seduto a Thompkins Square Park, circondato dagli hippy cominciò a cantare: “Sri Krishna Caitanya Prabhu Nityananda, Sri Advaita Gadadhara Srivasadi Gaura bhakta vrnda” e Krishna preparò tutto e predicò in tutto il mondo. Ora mi sta guidando qui. Ai tempi di Svamiji avevo promesso di venire e unirmi a lui, e questo piccolo desiderio mi ha fatto venire qui.

Penso: “Perché ho lasciato Vrindavan?” Perché non sono in un boschetto di Vrindavana a piangere amaramente, “Oh Radhe, dove sei?” ma invece viaggio qua e là, solo per quel desiderio. Quindi penso che non avrò nessun altro desiderio ora.

Ora potete porre delle domande, anche se il tempo è finito, sono le sette e mezza. Oggi è Ekadasi ma non ho cantato, ero impegnato a stare con tutti voi, penso che domani alcuni dei nostri devoti torneranno a casa, e io andrò a Houston. Vi ho portato il mio cuore e ho preso i vostri cuori portandoli con me, quindi vi ricorderò ovunque io vada, e anche voi dovete ricordarvi di me, ma penso di avervi dato così tanto, così tante cose, se le custodirete nel cuore vi sentirete come Rupa Sanatana. Potreste vivere nelle vostre case ma io saprò che state piangendo per Krishna, e sarò molto contento, quindi continuate a fare tutte queste cose. Se ho detto qualcosa che ha scosso i vostri cuori, non importa, dimenticatelo. Ma io vi ricorderò sempre.

Non posso ripagarvi, specialmente i bambini, le ragazze e i ragazzi, così innocenti, vengono da me, quindi ora sono preoccupato: “Come posso aiutarli?” Sono preoccupato. Quindi pregherò Krishna di fare arrangiamenti affinché questi figli e figlie orfani siano sostenuti e nutriti. Voi che siete Vaisnava anziani, dovreste cercare di aiutarli, altrimenti queste nuove piantine della devozione potrebbero seccare, voglio che ogni pianta che ho piantato sia annaffiata, e questa responsabilità è vostra. Cercate di aiutarli. Se saprò che si sono seccati, allora piangerò.

Quando Krsna sentì che tutte le piante si stavano seccando, le mucche stavano morendo e la maggior parte di Vrajavasi stavano morendo, Krsna giunse subito. Quindi dovreste occuparvi dei nuovi devoti giovani e aiutarli. Nessuno deve perdere la speranza, mai. Nel regno di Krsna, non c’è nessuno senza speranza, abbiate sempre della speranza.
Utsahan niscayad dhairyad tat tat karma pravartanat — continuate così. Dovreste provare a leggere il Nettare di tutte le istruzioni, vi sarà di grande aiuto.

Qualche domanda?

[Un devoto fa una domanda]: Se Krishna dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno, darà anche l’associazione di cui abbiamo bisogno?

Srila Gurudeva: Sì, certamente. Se pregheremo così, col cuore, la manderà subito. Penso di essere venuto solo su direzione di Krishna. Alcuni devoti qui stavano piangendo per Krsna e così Krsna disse: “Oh, dovresti andare”, ecco perché sono venuto. Oggi finiamo qui. Vi chiedo di non perdere mai la speranza, non rinunciate al canto e al ricordo di alta qualità. Se avete qualche domanda o altro, potete scrivermi a Vrindavan o Navadwip o Mathura, risponderò molto rapidamente e se non avete problemi di denaro potete venire a Vrindavan a Kartika, e se avete problemi di soldi allora pensate: “Sono a Vraja, Vrindavan, mentre canto e ricordo.” Non vi preoccupate.

Ricordate tutti i miei insegnamenti, potete tornare a casa e, se possibile, venire a Vrndavan per Kartika, e dopo ciò, se mi invitate di nuovo, io verrò, quindi dovreste pregare Krsna di mantenermi in salute in modo da poter tornare di nuovo.
Gaura Premanande!

[Srila Gurudeva parla alla madre e alla figlia che guidarono il kirtana] Penso che a Badger tu e tua madre dovreste avere il ruolo di sakhi, e provare sempre a chiamare gli altri di volta in volta e fare i kirtan e l’hari katha. E anche Nanda Gopal Prabhu è qualificato, tutti sono qualificati, possono fare delle lezioni sulla Caitanya Caritamrta, sullo Srimad Bhagavatam e quindi continuare a cantare e ricordare.

sito web: www.gaudiya.it
canale video: www.youtube.com/user/gaudiyait

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