La verità assoluta

descritta come anandamaya, eternamente situata nella potenza di piacere. Quando desiderate ananda, il piacere, non potete averlo da soli, non potete godere da soli. Provate piacere quando siete in compagnia di amici e parenti. Io sto parlando e il mio parlare è per me fonte di gioia perché ci sono molte persone che ascoltano. Non posso parlare da solo e provare ananda.
Posso anche parlare qui da solo, in piena notte, ma non c’è ananda. Perché si manifesti ananda, si dev’essere in compagnia, perciò Krishna, la Verità Assoluta, essendo anandamaya, Si è moltiplicato: eko bahu syam. Noi siamo Sue parti integranti e siamo destinati a darGli piacere. La potenza primaria di piacere è Radharani. Che cosa possiamo quindi capire della potenza di piacere di Krishna? Se non conosciamo un grande uomo, come possiamo conoscere la sua vita privata? Se non conosciamo Krishna, come possiamo capire il modo in cui Egli prova piacere? I discepoli principali di Sri Caitanya Mahaprabhu, conosciuti come i sei Gosvami, ci hanno dunque lasciato informazioni su Srimati Radharani, la potenza di piacere di Krishna, e noi abbiamo trascritto queste informazioni ne Gli Insegnamenti di Sri Caitanya. Se avete questo libro, potete leggere degli scambi d’amore trascendentale tra Radha e Krishna. Preghiamo Radharani perché è la potenza di piacere di Krishna. Krishna significa “infinitamente affascinante”, ma Radharani è talmente grande da affascinare Krishna. Krishna affascina, ma Lei affascina Krishna. Cerchiamo di capire la posizione di Srimati Radharani e rendiamo omaggio. Radharani è hari-priya, “molto cara a Krishna”. Avvicinare Krishna diventa facilissimo per la grazia di Radharani, per la sua misericordia. Se Radharani è incline verso un devoto, Krishna lo accetta subito, per quanto sciocco egli sia. Poiché è stato raccomandato da Radharani, Krishna lo accetta.
Se provate a capire Krishna con la speculazione filosofica, impiegherete moltissime vite, ma se adottate il servizio devozionale e provate a soddisfare Radharani, avrete Krishna con facilità, perché Radharani può darvi Krishna. È la devota più grande, l’emblema del maha-bhagavata, il devoto per eccellenza. Nemmeno Krishna è in grado di capire le qualità di Radharani. Krishna è venuto nelle vesti di Caitanya Mahaprabhu e ha accettato la posizione di Radharani per comprendere la propria potenza di piacere. Ha pensato: “Sono perfetto e completo da ogni punto di vista, nondimeno vorrei capire Radharani. Perché?” Questo desiderio Lo ha spinto ad adottare l’attitudine di Radharani. Si tratta di una grande scienza trascendentale. Solo chi è avanzato nella coscienza di Krishna ed esperto nella conoscenza degli sastra, le Scritture vediche, può capirla.Caitanya Mahaprabhu è Krishna, ma ha adottato l’attitudine di Radharani e, come lei, Si è immerso nel sentimento di separazione da Krishna. Il metodo del servizio devozionale insegnato da Caitanya Mahaprabhu e dalla Sua linea di successione mira al conseguimento del senso di separazione da Krishna. Questa è la posizione di Radharani: una separazione costante. Nessuno dei sei Gosvami di Vrindavana disse mai, “Ho visto Krishna”. Sebbene fossero i devoti più elevati, non dissero mai, “Abbiamo visto Krishna”. Per i sahajiya, Radha e Krishna sono così a buon mercato da poter essere visti ogni notte. No. I Gosvami non ci hanno mai insegnato questo; erano sempre in cerca di Radha e Krishna.Bisogna sentire la separazione; più sentite questa separazione da Krishna, più siete spiritualmente avanzati. Non provate a vedere Krishna in modo artificiale, maturate invece un sentimento di separazione da Lui e il vostro servizio devozionale sarà perfetto. Questo è l’insegnamento di Sri Caitanya. Non possiamo vedere Krishna con gli occhi materiali.Con i nostri sensi materiali non possiamo né vedere né sentire Krishna, ma possiamo realizzare il nostro legame con Lui attraverso il servizio. Da dove inizia questo servizio? Jihvadau, dalla lingua; non dalle gambe, dagli occhi o dagli orecchi. Inizia dalla lingua. In che modo? Cantando Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Poi c’è Krishna prasada. La lingua ha due funzioni, articolare i suoni e gustare, quindi cantate Hare Krishna e gustate il prasada.

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