Povertà

Un principio generale è che un povero non dovrebbe sforzarsi inutilmente di ottenere lo sviluppo economico. Chi si astiene da questi sforzi e s’impegna invece nel servizio di devozione è molto fortunato.
Chi non ha la mente appagata scivola nella degradazione. Bisogna vincere i desideri di lussuria, la collera, l’avidità, la paura, il lamento, l’illusione, lo spavento, i discorsi inutili su argomenti materiali, la violenza, le quattro sofferenze dell’esistenza materiale e le tre influenze materiali. Questo è il primo obiettivo della vita umana. Chi non ha fede nel maestro spirituale, che è
identico a Sri Krsna, non può ottenere alcun beneficio dalla lettura degli sastra. Non bisogna mai considerare il maestro spirituale come un essere umano comune, anche se i membri della famiglia del maestro spirituale possono
considerarlo tale. La meditazione e gli altri procedimenti di austerità
sono utili solo se ci aiutano a progredire verso la coscienza di Krsna, altrimenti
sono soltanto una perdita di tempo e di energia. Per coloro che sono privi di devozione queste meditazioni e austerità possono addirittura provocare
la caduta.

Srimad-Bhagavatam 7.15 intr. Srila Prabhupada

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