La natura intrinseca della devozione

“Sfortunatamente, ai giorni nostri in nome della shuddha-bhakti [pura devozione] vari tipi di devozione mista come karma-mishra [mescolata con l’azione interessata], jnana-mishra [mescolata con conoscenza speculativa] e yoga-mishra [mescolata a vari tipi di yoga] così come varie concezioni inquinate e immaginarie si stanno diffondendo ovunque come i germi di una piaga.

Le persone in generale considerano queste concezioni inquinate e miste come se fossero bhakti, le rispettano come tali e quindi rimangono prive della shuddha-bhakti. Questi concetti inquinati e misti sono i nostri più grandi nemici. Alcune persone affermano che non esiste alcun valore nella bhakti, che Dio è solo un sentimento immaginario, che l’uomo ha semplicemente creato l’immagine di un Dio nella sua immaginazione e che la bhakti è solo uno stato di coscienza malato che non può giovarci in alcun modo. Questi tipi di persone, sebbene contrari alla bhakti, non possono nuocerci perché possiamo identificarli facilmente ed evitarli.

Ma coloro che propagano la bhagavad-bhakti dicendo che è il più alto dharma, ma al contempo si comportano in maniera contraria ai principi della shuddha-bhakti e istruiscono gli altri a fare lo stesso possono essere particolarmente dannosi. Nel nome della bhakti ci istruiscono contro i principi reali della bhakti ed infine ci guidano su un sentiero totalmente opposto alla bhagavad-bhakti.

Pertanto, con grande sforzo i nostri precedenti acarya hanno definito la svarupa o natura intrinseca della bhakti e ci hanno ripetutamente messo in guardia per tenerci lontani dai concetti inquinati e misti.”

– Srila Saccidananda Bhaktivinoda Thakur (Dal Bhakti Tattva Viveka , Parte 1, ” La natura intrinseca della devozione “)

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