Lezione di SDG Bhakti Aloka Tapasvi Maharaja del 25/03/2020 Pola

BHAGAVAD GITA Cap. 12 verso 8.

Questo verso praticamente è la formula di come raggiungere Krishna e subito, senza bisogno di aspettare.

Prima di tutto dice “Fissa la tua mente in me”. Abbiamo detto che la Krishna Katha è molto importante che il Movimento per la Coscienza di Krishna, al quale noi apparteniamo e che è stato fondato da Caitanya Mahaprabhu, ha l’obiettivo di diffondere questo metodo del canto del Santo Nome perché tutti possano prendervi parte perché è il metodo raccomandato per quest’ epoca. È molto facile, cantando il Santo Nome il cuore si purifica, ogni essere umano può prendere parte a questo movimento indipendentemente dalla tradizione religiosa, convinzione, appartenenza ad uno stato o l’altro, colore della sua pelle,ovunque si trovi nell’ universo. Allo stesso tempo però per poter raggiungere la perfezione è necessario ascoltare prima di tutto gli insegnamenti di Krishna attraverso l’ascolto delle Scritture Sacre, Bhagavad Gita, Caitanya Caritamrita, Srimad Bhagavatam, o altri scritti vedici, Vaisnava, perché ascoltare le glorie del Signore equivale ad associarsi col Signore stesso, così come cantando il Santo Nome. Cosa vuol dire ascoltare le Sacre Scritture, vuol dire ascoltare le Sue istruzioni, le Sue glorie, il Suo modo di comportarsi, di relazionare, ascoltare i Suoi passatempi. Tutto ciò ci permette di riempire la nostra mente con le informazioni divine, informazioni a proposito di Dio. Se noi cantiamo solo il Maha Mantra Hare Krishna noi possiamo farci un’idea secondo il concetto che abbiamo, molti hanno un concetto impersonale su Dio, e anche certi devoti neofiti a volte hanno la tendenza a scivolare verso l’aspetto impersonale, si sentono beati, ma poi col tempo associandosi coi devoti concepiscono l’aspetto PERSONALE, per questo è necessario ascoltare le Sacre Scritture. Questo permette di farsi un’idea di come è Krishna, chi è, come si svolgono i Suoi divertimenti. Perché.. su cosa vuoi fissare la mente se non conosci il Signore, se ogni giorno non ascolti la descrizione delle Sue meravigliose forme, come si diverte, è descritto come sorride, come scherza, tutto è descritto nelle Scritture, allora uno può farsi un’idea. Ecco perché si dice Krishna Katha accanto al canto del Santo Nome, io direi più importante del canto del Santo Nome, perché il canto se uno non si purifica la mente non va necessariamente verso la persona di Krishna, può scivolare anche verso l’aspetto impersonale, molto Mayavadi cantano il Maha Mantra. Nessuno toglie importanza al canto del Santo Nome, ovvio, il Santo Nome non è diverso da Krishna, ma più conosciamo Krishna più ci concentriamo nel canto del Santo Nome col cuore, con l’attenzione, perciò la Krishna Katha ci serve per fissare la nostra mente su Krishna, senza trascurare il canto regolare, che sia Kirtan o individuale sul Japamala. Il Japamala è essenziale, senza Japamala come si può andare avanti, bisogna caricare le batterie, tu puoi conoscere la filosofia, leggere tante volte la Bhagavad Gita, fare servizio, ma se non carichiamo la batteria, ad es. il telefonino a volte è così prezioso per leggere i messaggi dei devoti, le istruzioni del Guru, è molto prezioso per comunicare con i Vaisnava. Ovvio che serve anche per altre cose, per lavoro, ecc. ma se tu non carichi le batterie a cosa ti serve? Se il telefonino è scarico non possiamo fare la diretta, si ferma..cosi se noi non pratichiamo regolarmente sul Japamala ogni giorno, che sia ad alta voce oppure a bassa voce non importa, l’importante è che cantiamo ogni giorno quello che il maestro spirituale ci ha raccomandato, magari anche di più ma almeno il minimo. Allora saremo forti spiritualmente, con emozioni spirituali,con desiderio di soddisfare Krishna non fare per abitudine. Non solo, questo ci proteggerà anche da Maya, altrimenti nonostante il fatto di essere iniziato magari anche da lunghi anni, 10 20 30 anni, ma se trascuri il Canto del Santo Nome sul Japamala avrai difficoltà, le influenze e i desideri materiali appariranno, bisogna proteggersi e caricare le batterie col canto del Santo Nome, sì che è importante anche il servizio, ma devi caricare le batterie prima e proteggerti per poter fare bene il servizio, e questo vale per me, per voi, per tutti, è importante. Avrai una visione diversa, molto più concentrata e approfondita, molto più consapevole. Maya è sempre qui noi siamo nel regno di Maya, anche nel Tempio, se uno non prende rifugio sinceramente nel Santo Nome facilmente sarà in Maya. Ripeto, questo mondo è il regno di Maya, siamo sempre in contatto con Maya, ma se cantiamo il Santo Nome come Hari das Thakura, Maya devi personalmente è venuta a metterlo alla prova, ma lui era protetto perché cantava sempre, non aveva tempo per Maya, non aveva paura, era l’accento a lui ma non aveva tempo. Così se noi siamo sinceramente impegnati nel canto del Santo Nome con uno scopo ben preciso Krishna ci protegge, abbiamo cantato bene, siamo anche protetti durante il servizio perché le pile sono cariche. E il giorno dopo.. come fai col telefonino.. Non dici l’ho caricato ieri.. no..! Devi caricarlo di nuovo..! Non pensare l’ho fatto ieri oggi sono a posto.. No mio caro..! Se non lo carichi corri il rischio, dopo tanti anni, ricordatevi, dopo tanti anni la medicina è questa, continuamente, più ne canti e più devi cantare, anche se non canti sul Japamala, ricordati sempre del Santo Nome e canta lo stesso.

Fina prima parte.

Hare Krishna

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