Sette tipi di donne descritte nel Bhagavatam

Tridandisvami Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja

Sette personalità di donne speciali descritte nel Bhagavatam.
Il desiderio segreto di Uttara devi

Francia 26 Giugno 1997, (Parte 1)

Srila Gurudeva rivela che il vero desiderio di Uttara nella domanda a Pariksit Maharaja relativa all’essenza dello Srimad-Bhagavatam, era quella di ascoltare le glorie delle gopi. Srila Gurudeva descrive i differenti livelli di prema tra tutte le devote descritte nello Srimad-Bhagavatam e conclude che l’unico desiderio di Uttara era quello di essere la servitrice delle gopi. Srila Gurudeva parla poi di quando Narada Rsi fu designato a cercare il devoto più elevato trovando per primo un ricco brahmana di Prayaga che adorava una Salagrama.)

Srila Gurudeva: I devoti devono apporre il tilaka tutti i giorni. Senza tilaka la testa si definisce smasambhumi, un crematorio. Se non avete il tilaka sul corpo e il tulasi mala al collo, corrisponde ad essere come i cani senza padrone perché chiunque potrebbe farvi del male. Gli Yamaduta sono sempre alla ricerca di persone senza maestro e di quelli che non fanno il bhajana. Questa collana di tulasi a tre fili significa che apparteniamo a Krsna. Se non lo vedranno, allora attaccheranno e porteranno l’anima all’inferno. Quindi, provate a indossarla tutti. Gli Yamaduta non guarderanno se siete Advaita-vamsa, Nityananda-vamsa o se siete dei gosai. Vi attaccheranno e vi prenderanno immediatamente. Da domani, quelli che non indossano il Vaisnava tilaka e il kanti-mala dovranno indossarlo.

Uttara, la madre di Pariksit Maharaja, disse: “Mio caro figlio. Io sono una donna semplice. Per favore, parlami dell’essenza dello Srimad-Bhagavatam, in modo che io possa comprendere facilmente.”

Pariksit Maharaja fu molto felice di ascoltare la richiesta. Voleva concentrare la mente sui piedi di loto di Krsna, e grazie alle parole di Uttara, il ricordo giunse e fu molto felice di poter parlare dei dolci passatempi di Krsna. Egli pensò: “Questi argomenti confidenziali sono come un tesoro, li ricordo tutti.” Che cosa ricordava? Qual era lo scopo della domanda di Uttara Devi? Quale argomento confidenziale voleva ascoltare?

Caitanya Mahaprabhu rupasya anubhavat: “Ciò che Rupa realizzò fu per la misericordia di Caitanya Mahaprabhu.” Sanatana Gosvami disse: “Rupa è anche il mio siksa guru. Egli, più di chiunque altro, conosce il cuore di Caitanya Mahaprabhu.” Sanatana Gosvami scrive questo così Brhad Bhagavatamrta; ma a quali argomenti fa riferimento? E’ una cosa nascosta e molto misteriosa. Lei era una donna. Chi? Uttara Devi era una donna semplice, ma desiderava una cosa speciale.

Sappiamo che nello Srimad-Bhagavatam sono descritte le vite di molte donne. La prima è Devahuti. Lei ascoltò qualcosa da Kapila-deva. Poi ci sono Kubja a Mathura e le yajna-patni. Sono le mogli dei brahmana di Mathura. Poi ci sono Satyabhama e Rukmini, le regine (mahishi) di Dvaraka. Poi ci sono Devaki e Yasoda. In ultimo vi sono le Vraja-gopi. Nello Srimad-Bhagavatam sono state delineate sette diverse personalità tra le donne; tra queste, Devahuti è definita sankhya-yoga-misra-bhakti. Perché? ‘Satam prasangan mama virya samvido’.
Essa ha seguito la bhakti in quel modo. La sua bhakti va bene, ma in essa la tattva jnana è predominante. Nella tattva-jnana è detto: ‘jnane prayasam udapasya namanta (Srimad-Bhagavatam 10.14.03), in questa bhakti prevale aisvarya, il sentimento di timore e reverenza, che non ha il potere di controllare Krsna. Perciò, non è l’esempio di devozione più elevata.

Ma Uttara non desidera essere così: quindi vuole sapere di più.

Kubja non è come una prostituta. Non ha mai amato nessuno tranne Krsna. Non ha amato nessun’altra persona; solo Krishna. Il fatto è che il suo prema era in qualche modo egoista, aveva tracce di anyabilasa, ovvero aveva altri desideri oltre a quello di servire Krishna. Che tipo di anyabilasa? Vide Krishna e fu subito attratta. Prima non aveva amore e affetto per Krishna, ma quando Lui se ne andò, non c’e stato più amore. Il suo prema è sadarani (ordinario), tuttavia Kubja è descritta nello Srimad-Bhagavatam come una preyasi (amata). Questo prema è caratterizzato da tracce di godimento personale egoistico; c’è dell’anyabhilasa.

Arriviamo alle yajna-patni. La bhakti delle yajna-patni è certamente molto ammirevole, ma esse sono brahmana-patni, le mogli dei brahmana. Sono come delle guru-jana, le mogli del guru. Krishna non può accettarle in quel sentimento. Dovranno apparire in un’altra nascita seguendo la guida delle gopi. Dovranno essere gopi, altrimenti Krishna non potrà accettarle. Quindi, anche questo prema non soddisfa la richiesta di Uttara.

Cos’altro? Poi c’è Satyabhama e Rukmini, le regine di Dvaraka. Sono davvero molto belle, simili alle gopi, ma il loro amore e affetto è aisvarya-misra, misto a sentimenti di opulenza. Aisvarya significa pieno di opulenza. Esse servono Krishna in tutti i modi, ma con opulenza, congiungendo le mani e con un po’ di timore. Krishna è contento di questo prema, ma non sarà pienamente attratto o controllato. Questo prema si chiama samanjasa perché è diviso in tante frazioni; non è un prema totale. Come viene diviso? Amavano Krishna, ma dopo arrivarono 10 figli e il loro prema si divise in undici. Una parte per Krishna e le altre parti per ogni figlio. Quindi, Krishna riceveva solo un decimo del loro amore. C’era anche una figlia, quindi venne diviso in dodici. Inoltre, avevano il suocero, la suocera, i parenti, molti domestici, e molte cose da curare, e il loro prema era diviso in tante frazioni. Con questo prema, Krishna non può mai essere soddisfatto e non può essere controllato. Inoltre, era un prema misto a aisvarya-jnana, come una dasi, servitrice del marito. Il loro amore è definito madhurya-rasa svakiya, è come quello di Sita Devi, ma in qualche modo superiore.

Uttara non desiderava nemmeno questo prema. Poi ci sono Devaki e Yasoda che possiedono l’affetto delle madri. Poi le Yadava-patni, avide di prendere la polvere dei piedi delle gopi. Tutti le ammirano, ma rientrano nel caso di Satyabhama, Rukmini e di tutte le regine. Tuttavia ammirano sempre le gopi.

‘eta param tam bhu gopa vadhu govinda eva akhilatma rudha bhava’
“La Terra è gloriosa perché ci sono le gopi. Le gopi sono le più care tra tutte le prayasi, le amate di Krishna. Uddhava dice: “Narada vuole quel prema, Sankara vuole quel prema, ma non possono ottenerlo.”

nayam sriyo, nanta urate-prasadah
svar-yositam nalina-gandha-rucam kuto ‘nyah
rasotsave ‘sya bhuja-danda-grhita-kantha-
labdhasisam ya udagad vraja-vallabhinam
Srimad-Bhagavatam 10.47.60

“Quando Sri Krishna danzò con le gopi nella rasa-lila, le gopi furono abbracciate dal Signore. Questo favore trascendentale non fu mai concesso alla Dea della fortuna o ad altre consorti nel mondo spirituale. In effetti, una cosa del genere non è mai stata immaginata dalle più belle ragazze dei pianeti celesti, la cui lucentezza e aroma corporei ricordano il fiore di loto. E che dire delle donne comuni, considerate belle sulle basi di canoni materiali!”

Ecco le glorie delle gopi. Uddhava dice: “Le gopi sono molto care a Krishna. Esse possono controllarLo. Perfino Yasoda non poteva avere quel tipo di prema, sebbene fosse vatsalya-mayi, traboccante di affetto materno. Aveva l’abitudine di controllare Krsna, riuscì anche a legare Krsna, ma non aveva questo prema così intenso.

Com’è questo prema? Nel rasa-mandala, tutte le gopi stavano danzando e facendo il kirtan. Le cavigliere tintinnanti delle gopi cadevano ovunque. Krishna le raccolse e le legò ai piedi di loto delle gopi. Disse loro: “Oh sei stanca? Sei sudata?” Prese il suo scialle pitambara e le asciugò la bocca. Lo ha mai fatto per Satyabhama o Rukmini? Mai. Le gopi possono mostrare mana (rabbia o gelosia), ma se a volte Satyabhama o Rukmini si arrabbiano, Krishna sarà duro con loro e potrebbe dire: “Esci dal mio palazzo!” Esse si rappacificano semplicemente con parole di rimprovero, ma le gopi sono di gran lunga superiori.

Nel rasa, Krishna mise le braccia attorno al collo delle gopi. Un bambino che desidera qualcosa da sua madre cinge le braccia attorno al collo della mamma e dice: “Oh mamma, dammi quello, dammi quello.” Allora la madre gli darà qualcosa.
Qui Krsna sta implorando qualcosa. Che cosa? Pranaya, prema. Sta implorando le gopi: “Non mi lasciate.” Come un bambino, mette le braccia attorno alle gopi implorando qualcosa. Cosa sta chiedendo? Vuole gustare il prema delle gopi. Krishna diventa una ghirlanda intorno al collo delle gopi e così decora il collo delle gopi. Non lo ha fatto per nessun’altra, nè per le regine di Dvaraka nè per chiunque altra. Non l’ha mai fatto.

Che dire di Srimati Radhika? Quant’è elevata! Ha così tanto amore e affetto di alto livello per Krishna, che persino Satyabhama, Rukmini e le mogli degli Yadava a Mathura desideravano prendere la polvere dei piedi di Krishna perchè quella polvere è intrisa del colore rosso del corpo delle gopi. Capite? Volevano prendere la polvere dei piedi di Krishna, ma che tipo di polvere? Quella mescolata con il kumkum rosso delle gopi. Volevano porre quella polvere sulle loro teste, e decorarsi con essa. Inoltre, glorificarono le gopi come Prabhodananda Sarasvati:

yat-kinkarisu bahusah khalu kaku-vani
nityam parasya purusasya sikhanda-mauleh
tasyah kada rasa-nidher vrsabhanu-jayas
tat-keli-kunja-bhavanangana-marjani syam

“O figlia di Vrsabhanu Maharaj, o oceano di rasa! Il supremo Bhagavan, la fonte di tutti gli avatara che indossa una piuma di pavone tra i capelli, cade ai piedi delle Tue ancelle e le propizia con parole umili, colpito dal dolore di non poter entrare nel Tuo kunja dove T’impegni in passatempi giocosi e amorosi. Se solo potessi diventare un rametto nella scopa usata dalle Tue sakhi per pulire il Tuo delizioso boschetto, considererei la Mia vita un successo.

Sta dicendo che: “M’inchino alle palya-dasi di Srimati Radhika perché sono in piedi davanti alla porta del kunja, dove Srimati Radhika si sdraia arrabbiata. Ha detto alle sakhi: “Non lasciate che Krishna entri qui. Fatelo entrare, ma non lasciateLo venire da Me.”

Krishna arrivò e implorò la loro misericordia: “Vorrei essere autorizzato a vedere Radhika.” Ma le amiche di Radhika Lo fermarono e Krishna le implorò offrendo pranama. “Voglio incontrarLa.” Ma le gopi non permisero a Krishna di incontrare Srimati Radhika. Chi è Krishna? Dio la Persona Suprema, ma in questo caso chiede il permesso alle gopi, e loro non glielo concedono.

Prabhodananda Sarasvati prega: “Voglio essere un rametto della scopa che verrà utilizzata per spazzare il kunja di Srimati Radhika. La mia vita avrà allora successo.”

Conoscendo tutto ciò, Uttara ascoltando le glorie delle gopi da Sukadeva Gosvami, non fu soddisfatta. Voleva ascoltare la completa gloria delle gopi e voleva diventare una palya-dasi delle gopi. Come può essere? Aveva il desiderio, e lo possiamo dedurre dalla domanda che pose: voleva diventare la servitrice delle gopi. Voleva ascoltare tutte queste cose perché era una donna. Non voleva essere un’amica, non poteva essere un’amica di Krishna. Non poteva accettare il sentimento di Kubja o Devahuti e non poteva avere il sentimento delle Regine di Dvaraka, perché anch’esse desiderano avere la polvere dei piedi delle gopi. Uddhava? Mai. Yajna-patni o brahmana-patni? Krishna non può accettarle perché sono le mogli dei suoi guru. Maiya Yasoda? Lei è una madre. Non ha tanto amore quanto le Vraja-gopi.

Uttara voleva sapere come diventare una servitrice delle gopi. Questa era la domanda nel suo cuore. Il suo cuore voleva solo ascoltare questi argomenti. Era una devota molto qualificata, altrimenti non avrebbe potuto fare una domanda così bella. Pariksit lo sapeva e le parlò di argomenti che non tutti possono sentire con le orecchie. Argomenti molto segreti, ma li raccontò a sua madre. Discuteremo tutte queste cose in seguito.

La sua domanda era: “Voglio essere come una gopi e servire Radha-Krishna, in particolare Srimati Radhika.” Voleva ascoltare tutte queste cose. Questa è l’essenza dell’intero Srimad-Bhagavatam. Lo Srimad-Bhagavatam è apparso in questo mondo per glorificare Krsna? Mai. Solo per glorificare le gopi e soprattutto per glorificare Srimati Radhika. Il fine ultimo dell’amore per Krishna si cela nel mahabhava di Srimati Radhika. Uttara voleva ascoltare questi argomenti, ed era la domanda che pose a Pariksit Maharaja.

Tutti devono stare attenti e non dormire. Se dormite, perderete tutto e non lo riavrete mai più per tutta la vita. Mai. Cercate di ascoltare tutto e annotatelo per sempre nel cuore e diventare devoti molto qualificati.

State attenti. La vostra vita avrà successo. Vi sto parlando come se fosse una storia molto dolce, ma l’effetto dell’ascolto sarà molto alto. Chi ascolta questi argomenti dall’inizio alla fine, potrà decidere facilmente che tipo di desiderio o obiettivo perseguire. Non cadrà mai dal siddhanta e dalla vita devozionale.

Continua…

sito web: www.gaudiya.it

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