I segreti riguardanti l’apparizione di Baladeva Prabhu di Sripad Premananda Brahmacari

Jagannatha Puri Ksetra Dhama è la nitya-prakasa-sthana di Baladeva Prabhu.

Nilacala-nivasaya
Nityaya Paramatmane
Balabhadra-subhadrabhyam
Jagannathaya te namah

Jagannatha, Baladeva e Subhadra sono eternamente presenti qui. Il Paramatma è sempre qui. In alcuni luoghi, Dio appare e compie i Suoi passatempi, e scompare dopo che il Suo scopo è stato completato, ma qui a Jaganatha Puri, Jagannatha, Baladeva e Subhadra sono eternamente presenti. Perché Baladeva non ci dà forza, anche se siamo in questo posto? Perché, se si ottiene troppa forza, si diventa come Kamsa, Ravana o Hiranyakasipu. Allora chi si dovrà rispettare? Subhadra Devi concede bhadra, il buon auspicio e Baladeva Prabhu ci dà cid-bala, la forza spirituale. Ma a chi la concede? A coloro che vogliono servire Jagannatha.
Questo posto è un’ambasciata (prakostha) del mondo spirituale. Se qui si compie anche una piccola quantità di sadhana, le jive ordinarie possono ricevere cid-bala. Pertanto i cuori delle persone sono naturalmente attratti a Jagannatha. Anche se le persone non sembrano così devote, grazie a cid-bala, le loro menti fluiscono naturalmente verso Jagannatha. Cantano il suo santo nome e avendo devozione per Lui.

Coloro che sono controllati dai modi dell’ignoranza e della passione e sempre impegnati nella gratificazione dei sensi, non possiedono alcun potere per controllare i loro sensi, e non possono adorare Jagannatha. Viceversa quella persona che ha cid-bala è molto fortunata e può risiedere nel santo dhama o nella dimora di Bhagavan.
Non potremmo mai trovare la fine delle glorie di Baladeva Prabhu, anche se avessimo migliaia di yuga per farlo. Egli è Ananta, infinito, e anche le Sue glorie sono infinite.

Una volta qualcuno venne da Mahaprabhu e cominciò a criticare Nityananda Prabhu dicendo: “Oh, Tu sei Bhagavan, un sannyasi molto qualificato. Ma chi è Nitai? Ha preso due bambine e le ha sposate, sebbene Egli stesso abbia trenta o quarant’anni. Indossa ornamenti d’oro, mastica il betel; ha i capelli lunghi pieni di olio profumato e indossa bellissimi abiti di seta. Cos’è tutto questo? Nitai non è un devoto autentico.”
Sentendo tutto ciò, Mahaprabhu si infuriò; normalmente non mostrava mai rabbia, ma in questa occasione si arrabbiò e disse:

mora nityananda yadi suri bari jaya
tathapi amara guru nityananda raya
Mahaprabhu disse: “Non tollererò le critiche al mio Nitai. Anche se entrasse nella casa di una prostituta, è sempre il mio Guru, è il Guru di tutto il mondo!”

In un’occasione, Mahaprabhu strappò dei pezzi del kaupina di Nityananda Prabhu e li diede a tutti i devoti da appoggiare sulla loro testa. Disse: “Lasciate che questa sia la vostra kavaca, una protezione. Vi aiuterà per milioni di vite.”
Chi può capire la tattva di Nityananda Prabhu? Chi ha le capacità? Se Bhagavan non può farci capire questa tattva, allora nessuno potrà farlo. Come un bambino nel grembo di sua madre, lui senza saperlo le fa del male o gli fa la pipì addosso, ma la madre amorevole non castiga suo figlio. Deve gradualmente aiutarlo a imparare il comportamento corretto. Ma ciò nonostante, una volta che si ottiene la conoscenza, prema se ne va. La tattva-jnana rende aridi. Pertanto, a Vrindavana la tattva-jnana non ha alcun valore. Mahaprabhu aprì alcune scuole a Navadvipa, ma a Vraja nessuno studia. I Vrajavasi imparano solo queste due sillabe, pre-ma. A Vraja c’è solo la scuola di prema. Coloro che sono ben istruiti riguardo questo prema, sono i più grandi studiosi.

Mahaprabhu si sforzò così tanto di insegnare agli studenti di Navadvipa e di Vidyanagara. Ma a Vraja se desiderate studiare dove andrete? Al sevakunja di Radharani, per imparare a fare un pò di servizio. Questo è lo studio a Vraja. Quindi dobbiamo ascoltare e imparare la tattva-jnana utile per avanzare sulla via che giunge a Vraja e realizzare le glorie di quella dimora supremamente gloriosa. Con questo in mente, cercherò di parlare delle glorie di Baladeva Prabhu. Con la misericordia di Jagannatha avremo un pò del prasada che i nostri Gosvami e la Guru-varga hanno dato. Questo è il nostro più grande festival. Perché? Baladeva Prabhu è la radice di tutti i guru ed è il più caro servitore di Bhagavan.

Baladeva Prabhu è più grande di otto giorni rispetto a Krishna. Gli Smarta dicono che è nato in un altro giorno, in un altro mese, e avrebbe un anno in più oppure è più giovane. Gargacarya diede a Krishna e Baladeva i Loro nomi contemporaneamente e giocavano insieme. Questo è stato discusso nel Gopala-campu da Jiva Gosvami e nell’Ananda-vrndavana-campu da Kavi-karnapura Gosvami. Questi sono i cari associati diretti di Mahaprabhu e delle più alte autorità.

Vasudeva Maharaja aveva più di una moglie. Devaki era l’ultima moglie ed era la più giovane. Vasudeva andò con lei in prigione, poiché era stato predetto che fosse la madre dell’uccisore di Kamsa. Anche Rohini era la moglie di Vasudeva. Lei era molto triste. Se il marito di una donna è in prigione, come la moglie può vivere felicemente? Una donna che può vivere felicemente quando suo marito è in prigione non è una moglie casta. Rohini era pati-vrata, completamente casta, e quindi molto infelice quando Vasudeva fu imprigionato. Vasudeva impartì istruzioni attraverso un messaggero per i suoi fedeli: “Non tenere le mie mogli nel palazzo. Mandale in un posto segreto.”
Dove mandò sua moglie Rohini? Vasudeva pensò: “Nanda Baba è mio cugino maggiore, è completamente puro di cuore e sempre impegnato nel benessere degli altri. Non c’è nessun altro uomo caritatevole e disponibile come Nanda Baba. Rispetta tutti i saggi e i sadhu e considera tutti gli esseri viventi come la propria famiglia.”
Mandò quindi un messaggero da Rohini, chiedendole di andare a Gokula e rifugiarsi nella dimora di Nanda. Lei lasciò il palazzo con la scusa di andare a riempire l’acqua di notte alla Yamuna, poi attraversò il fiume e andò a Gokula. Lì, Rohini era molto triste. Giorno e notte non poteva mangiare. Quale tristezza può essere così grande per una donna il cui marito è in prigione? A quel tempo, vedendo la sua tristezza, Bhagavati Paurnamasi le diede alcune benedizioni. Rohini Mata la incontrava ogni giorno alla Yamuna e la pregava. Pensava sempre al benessere di suo marito Vasudeva.
Paurnamasi le disse: “O Rohini, sei venuta da Nanda e Yasoda. Ricorda che Nanda e Yasoda non sono persone comuni. La fama di Yasoda, yasa, è diffusa in tutti e tre i mondi. Ha così tanto potere, in un minuto può compiacere tutti. Rispetta Nanda e Yasoda come tuoi benefattori.”

Quindi Rohini Mata incontrò Yasoda Mata dicendo: “Oh, sei sempre contenta. Sei molto fortunata. Nanda Maharaja è sempre con te, mentre io sono molto sfortunata. A causa dei miei peccati, mio ​​marito è in prigione. Ti prego, aiutami a liberare mio marito e aiutami a servirlo.”
Qualunque cosa una moglie casta (pati-vrata) dice sarà vera, mentre una donna non casta non avrà alcun potere. Per una donna l’austerità più potente è la castità. Rohini andò da Yasoda e disse: “Sorella, ti prego, aiutami.”
Yasoda le disse: “Ricorda sempre e servi sempre tuo marito da qui.”
Yogamaya Paurnamasi fu chiamata e Yasoda le disse: “Per favore, dalle diksa.”
Quindi Paurnamasi diede un mantra a Rohini, “om namo bhagavate vasudevaya-dhimahi”. Giorno e notte, Rohini iniziò a cantare questo mantra e si sentì sovraccarica di potenza spirituale. Un siddha mantra, un mantra perfetto, conferisce la siddha phala, un risultato perfetto.
Vasudeva Maharaja chiese: “Rohini è contenta a Nanda-bhavan?”
Akrura disse: “Canta un mantra giorno e notte e prega per il tuo bene.”

Ha detto: “La donna più fortunata è quella che ha un figlio qualificato. Rohini è bhagyavati, sicuramente avrà un sat-putra, un figlio puro.”
sattvam visuddham vasudeva-sabditam
Le parole di Vasudeva si avverarono: “Questa bhagyavati”sarà “putravati”. Lei avrà un figlio.
Yogamaya sorrise e pensò: “Che cosa farà? Suo marito è in prigione. Non per uno o due giorni, ma per tanti anni. Come potrà avere un figlio?”
Ma Vasudeva pronunciò la brahma-vakya e concesse questa benedizione, perciò si sarebbe certamente manifestato.
Rohini si svegliava presto, iniziava a cantare e poi usciva per incontrare Nanda e Yasoda. Un giorno, non si era svegliata presto. La porta era chiusa e rimase a letto fino a tarda mattinata. Yasoda venne a trovare Rohini e disse: “Sorella, ti senti male? Perché non ti sei ancora alzata?” Rohini si era coperta il viso e giaceva in uno stato triste. Yasoda chiese: “Cosa c’è che non va?”
“Non voglio mostrarti la mia faccia spregevole”, disse Rohini.
“Perché sei così arrabbiata?””Aspetto un bambino.”
Per una donna, essere incinta senza la presenza di suo marito è la cosa più vergognosa.
Yasoda disse: “Non preoccuparti; ieri sera ho visto in sogno che Ananta Sesa, Maha Sankarsana Balarama è entrato nel tuo cuore. E’ venuto da me e ha detto: “Mio fratello verrà presto, quindi Io vengo prima a casa tua per fare tutti i preparativi. Dove staró? Chi mi manterrà e mi nutrirà? Chi si prenderà cura di me? Poi ho pensato: Rohini è qui. “Vai da lei. Rohini si prenderà cura di Te e Ti servirà. Non ha nessuno ed è sempre molto triste.”
Allora Yasoda disse a Rohini: “Hai dato posto a Lui nel tuo cuore o no?”
Rohini fu stupita nel sentire queste parole. Quindi Paurnamasi Bhagavati Yogamaya venne a dimostrarlo. Disse: “Conosco tutti questi segreti. Ho organizzato tutto; L’ho portato dal grembo di Devaki, grazie al potere di Sankarsana, e L’ho stabilito nel grembo di Rohini.“
Sentendo questo, Rohini fu molto contenta. Prima accadde che sei dei figli di Devaki furono stati uccisi da Kamsa. Quindi il settimo figlio, Baladeva Prabhu, fu trasferito nel grembo di Rohini. Tutti avevano fede in Paurnamasi Devi. Altrimenti al mattino presto si sarebbe sparsa la voce che Rohini aspettava un figlio e questa sarebbe stata una grande condanna.
Nanda e Yasoda dissero: “Quando stavamo dormendo, Ananta Sesa è entrato in un sogno e ci ha detto: “Apparirò nella vostra casa.” Poi venne anche Paurnamasi e diede prova del fatto che Baladeva era apparso nel grembo di Rohini. Baladeva rimase per sette mesi nel grembo di Devaki nel carcere e sette mesi nel grembo di Rohini. A tutti sembrava che la settima gravidanza di Devaki fosse stata un aborto spontaneo.
I Vrajavasi dissero a Paurnamasi Devi: “Guarda Rohini, oggi è così bella. Ha così tanto splendore. Sembra che un grande festival stia per iniziare.”

Quindi quel giorno apparve Baladeva Prabhu. Anche se milioni di lune sorgessero contemporaneamente, non avrebbero l’effulgenza di Baladeva Prabhu. Sulle Sue mani erano presenti i segni di un aratro e di una mazza. Poiché Krishna ha molti segni su mani e piedi, anche Baladeva Prabhu ha molti simboli.
Nanda Baba organizzò una festa di compleanno. Alcuni giorni dopo, mentre Nanda Baba andava a controllare le mucche e i pascoli, vide che questo bambino, Baladeva, era presente in tutti i cuori. Era perplesso e pensò: “Cosa sto vedendo? Ora vedo ovunque il ragazzo che è nato nel grembo di Rohini.”
Tutte le forme spirituali delle jive, svarupa-shakti, si manifestano da Baladeva Prabhu. Egli è la divinità che presiede sattva, l’esistenza spirituale. La jiva-shakti, maya-shakti e cit-shakti sono tutte manifestate da Baladeva Prabhu. Così Nanda Maharaja lo vide nel cuore di tutte le mucche e dei sakha e tutte le mucche erano molto colme di forza e vitalità. Nei campi e nei giardini, tutto era pieno di potere spirituale. A Vraja, Paurnamasi Bhagavati Devi ha manifestato Baladeva Prabhu ovunque. Quando qualcuno accetta Baladeva Prabhu nel suo cuore, riceve la forza spirituale.

Quella persona che non tiene Sri Guru nel cuore è schiava di maya. Invece la persona che ha Sri Guru nel suo cuore, che ha preso Baladeva Prabhu nel suo cuore, non può essere toccata da maya. Oggi Rohini Devi ha dato alla luce quel Baladeva Prabhu, l’origine della guru-tattva. Paurnamasi Bhagavati Devi ha poi dato un posto a Baladeva Prabhu nel cuore di tutte le entità, e tutti erano pieni di potenza spirituale. Se non portiamo Baladeva Prabhu o Sri Guru nel nostro cuore, allora maya ha ancora del potere su di noi e rimarremo nelle tenebre.

In primo luogo Baladeva Prabhu si manifestò nei cuori dei Vrajavasi e tutto divenne vibrante ed estatico. Quella persona che ha un posto nel suo cuore per Sri Guru, non avrà carenza di nulla. Non appena giunge Sri Guru, grazie al guru-mantra, Krishna arriverà sicuramente.
Ovunque Nanda Baba guardasse, vide tutto pieno di energia trascendentale, di vigore e vitalità. Quando Nanda Maharaja andò nei pascoli e si ricordò di Baladeva Prabhu, vide che tutti i campi erano automaticamente coltivati ​​e pieni dei loro frutti. Mancavano solo otto giorni all’arrivo di Krishna, quindi chi avrebbe servito e sistemato tutto a Vraja se Baladeva non fosse apparso?
Baladeva Prabhu venne e decorò Vraja in occasione dell’apparizione di Krishna.

Quando apparve Krishna, Yasoda e Rohini avrebbero servito Baladeva e Krishna insieme con grande amore per entrambi. Man mano che crescevano, entrambi i fratelli giocavano insieme in modo esuberante. Nel giorno di Divali, Baladeva Prabhu non era presente. Era andato a casa di suo zio. Quando venne la sera, Rohini disse: “Vai e porta tuo fratello.” Baladeva raggiunse Krishna e disse: ”O Krishna, andiamo.” Krishna lo spinse con grande forza e Baladeva arretrò molto lontano. Krsna disse: “Quando stavo piangendo: Bhaiya, bhaiya, o fratello, fratello, salvami, salvami, Mia madre mi ha legato tutto il giorno. “ Dov’eri allora? Dov’eri andato? Sei andato da solo a casa di tuo zio e qui sono stato legato con le mani dietro la schiena contro un mortaio tutto il giorno.” Krishna non aveva mai sgridato Baladeva Prabhu in quel modo. Baladeva Prabhu stava in piedi a distanza senza dire nulla. Rohini pensò: “Oggi Krsna è molto arrabbiato.”
Andò da Lui e disse: “Vieni.”
Krishna disse: “No.”
“Cosa mangerai e berrai?”
“Berrò il latte delle mucche e Baba mi darà del laddu e misri.”
“Dove dormirai?”
“Con Baba.”
“Ok, allora è così”, pensò Rohini. Disse: “Guarda, cosa succederebbe se tua madre dovesse morire di dolore?”
Ora Krishna non poteva più trattenersi. Gridò: “Maiya, maiya!” e corse tra le braccia di Rohini, che lo portò immediatamente a Yasoda. Yasoda era rimasta in piedi come una statua di legno ma quando Krishna la abbracciò, cominciò a gridare come una mucca che si riuniva al suo vitellino da tempo perduto. Se Baladeva Prabhu fosse stato lì fin dall’inizio, non ci sarebbero stati quei problemi.

Una volta, nel giorno del compleanno di Baladeva, Nanda e Yasoda organizzarono una celebrazione e tutti i saggi dovevano venire e dargli le benedizioni. Krsna disse: “Dau, andrò a pascolare i vitelli senza di te oggi, e tornerò presto per le celebrazioni. Dovresti rimanere qui per ricevere i saggi e gli ospiti. ”
Baladeva voleva andare con Krsna, ma Krsna insistette. Mentre uscivano nella foresta, tutti i vitellini e i ragazzi hanno visto questo bellissimo tappeto rosso stendersi davanti a loro, che conduceva in una caverna dall’aspetto oscuro e misterioso. I pastorelli hanno pensato: “Oh, è davvero meraviglioso. Non abbiamo mai visto questa grotta prima d’ora.”
Camminarono verso la grotta senza ascoltare le grida di Krishna, che correva da dietro, gridando: “Non andate, non andate.” I sakha andarono avanti senza Krishna e caddero incoscienti nella bocca di Aghasura.
“Tutti se ne sono andati”, ha detto Krsna, “cosa farò da solo?”
Krishna entrò, e poi Aghasura chiuse la bocca, ma Krsna divenne molto caldo, e l’anima di Aghasura lasciò il suo corpo da serpente e si spostò in cielo. Quando Krishna uscì con i sakha, lo spirito di Aghasura che appariva come una luce effulgente, entrò nei piedi di loto di Krishna. I deva stavano osservando nel cielo e furono stupiti nel vedere questo fatto. Sappiamo tutti allora come Brahma rubò i vitellini e i sakha, e di come Krishna assunse le loro forme per un anno.

Un anno dopo, Baladeva Prabhu era in cima a Govardhana vedendo che le mucche correvano e con grande amore davano latte ai loro vitelli più grandi, e quando i padri dei pastorelli giunsero a castigare i sakha per aver avvicinato i vitelli alle mucche, abbracciarono il loro figli e li accarezzarono con molto affetto.
Baladeva Prabhu pensò: “Cos’è questo?” Si stropicciò gli occhi e disse: Oh, non c’è nessuno qui, c’è solo Krsna. Non ci sono vitelli o sakha, sono tutti Krishna.”
Chiese a Krishna: “Che cos’è questa illusione? Nessuna maya ordinaria può confonderMi.”
Si strofinò di nuovo gli occhi e vide solo Krishna, da solo.
Krishna disse: “O fratello, non Ti ho ascoltato. Quel giorno del Tuo compleanno sono andato avanti senza di Te, e ora si è creata questa situazione. “

In questo passatempo, Krishna mostra l’importanza di Baladeva Prabhu e di Sri Guru — guru chade govinda bhaje, sei papi narakera majhe — chi trascura Sri Guru e pensa di adorare Govinda da solo, diventa un residente dell’inferno. Govinda non proteggerà mai chi abbandona il Guru. Se uno non si rifugia nel Guru, se non si rifugia ai piedi di loto di Baladeva, e si dirige direttamente verso Krsna, entrerà nella bocca di Aghasura. Lì Krishna salvò i sakha con il suo sguardo di misericordia, ma poi Brahma li rapì e rimasero privi di sensi in una caverna, per un anno. Vediamo che in questo passatempo vi sono talmente gravi calamità per coloro che abbandonano Sri Guru o le sue istruzioni. Persino Krishna non sarà in grado di proteggere questa persona. Dobbiamo ricordare questo fatto.

Anche il giorno dell’incidente di Kaliya, Baladeva non era presente. Rimase indietro. Cosa è successo? I sakha si stavano divertendo nella foresta, giocando con una palla, e la palla rimbalzò nella Yamuna. I sakha arrivarono sulla riva della Yamuna e caddero privi di sensi dovuto ai fumi velenosi diffusi da Kaliya.
Krishna pensò: “Oh, cos’è questo? Questa è una grande sventura.” Saltò nella Yamuna e si addentrò nelle sue acque. A Vraja, gli sciacalli ulularono e gli uccelli strillarono. Cominciò a piovere sangue e pietre, ossa e carne, e un vento arrivò e spazzò via i tetti dalle case. I Vrajavasi guardarono terrorizzati mentre sembrava che la devastazione universale fosse su di loro. Tutti corsero verso la foresta per trovare il loro cuore, Krishna. Mentre si avvicinavano alla riva della Yamuna, Baladeva Prabhu si avvicinò a loro e allargò le braccia, dicendo: “Fermatevi! Non andate avanti. State tranquilli. Tutto andrà bene.” I Vrajavasi avevano così tanto amore per Krishna, che gemettero in separazione e guardarono con desiderio la Yamuna, dove Krishna era entrato.
Nell’acqua, Kaliya sentì i tremori di una presenza estranea. Disse: “Chi è venuto nel mio regno? Sono Kaliya, il re di tutti i serpenti. Ho coperto l’intera area con il mio veleno, quindi nessuno può entrare. Com’è venuto qualcuno senza il mio permesso? Come è possibile?”
Le sue mogli dissero: “Oh, un altro Kaliya è arrivato. Lui è tuo amico.”
Krishna è nero, così universalmente si chiama Kaliya, il ragazzo nero.
Kaliya andò quindi a trovare il suo amico Kaliya. Disse: “Amico mio, sei venuto!”
Kaliya abbracciò Kaliya Krsna con le sue spire e baciò il suo corpo morbido con le sue molte bocche. Diventò molto più potente assaggiando il nettare della forma trascendentale di Krishna. Mentre usciva dall’acqua, Krishna disse: “Oh, amico, è stato così bello giocare con te.” Ma i Vrajavasi, con un sentimento di genitori verso Krishna, non potevano tollerarlo. Tremavano di paura e si lamentavano.
Quando le gopi videro questa scena, dissero: “Rama Rama Rama! Non abbiamo mai avuto una fortuna così grande. Vogliamo abbracciarLo, ma possiamo farlo solo da un lato e vogliamo baciarlo, ma possiamo farlo solo in un posto alla volta. Guardavano Kaliya che legava Krishna in un abbraccio stretto dalla testa ai piedi e Lo baciava dappertutto. Ahimè! Ahimè!”
Le gopi stavano bruciando nel fuoco di una gelosia pungente, mentre Yasoda e gli altri Vrajavasi si lamentavano: “Kaliya ha colpito il nostro Krishna!”

Baladeva cercò di pacificarli, dicendo: “Andrà tutto bene. Krishna ha un potere immenso.”
Krishna allora scivolò dalla morsa di Kaliya. Disse: “Mi hai dato tanta felicità. Non sono mai stato abbracciato e baciato in quel modo. Ora mostrerò il mio piacere danzando.”
Quando una persona è molto felice, inizia a danzare in gioioso abbandono.
Krishna disse: “Ora ti mostrerò come una persona danza quando è molto felice!”
Perché Parabrahma dovrebbe ballare in beatitudine? Balla per mostrare le sue affascinanti qualità alle gopi. Krishna saltò in cima alle teste di Kaliya e danzò così meravigliosamente, i gandharva e i deva si radunarono nel cielo e fecero piovere petali di fiori su Krishna.
Baladeva disse: “Guardate il nostro Kanhaiya.”
Dopo aver danzato, Krishna legò all’albero Kaliya e poi giunsero anche tutti i sakha e iniziarono a ballare sulle sue teste.
Le sakhi dissero: “Abbiamo provato a incontrarci con Krishna per molto tempo, ma non abbiamo mai avuto alcuna possibilità!”
Adesso è giunta la sera. Baladeva Prabhu disse: “È tardi. Stasera dovremmo restare qui.” Perché? Perchè Krishna aveva bisogno di pacificare il desiderio delle gopi di incontrarsi con Lui. C’era un fuoco ardente di gelosia e separazione nei cuori delle gopi. Nella notte, questo fuoco di separazione era così intenso che la foresta prese fuoco. In pericolo, le gopi gridarono: “Kanhaiya, Kanhaiya, salvaci!” Tutte le piccole kisori corsero e abbracciarono Krishna da tutti i lati, e gradualmente l’incendio della loro separazione fu placato.

A Nanda-bhavana, Krishna fa tutto con Baladeva, ma è magro e debole e non mangia bene. Dice a Yasoda: “La mia sikha è molto piccola e quella di Dau è molto grande.”
Yasoda rispose: “Dau mangia con gusto, ma Tu mangi in modo frugale. Se mangi più makhana e roti, diverrai più grassottello.”
Krishna si sarebbe seduto su un ginocchio di Nanda Baba e Baladeva sull’altro e Nanda avrebbe dato una manciata a Krishna e un altra manciata a Baladeva. Dau mangiava diventando forte e sano, ma Krishna non mangiava. Prese molto poco. Aveva una grande tristezza. Perché? Disse: “Sono kala, nero. Sono nella stessa dinastia di Kaliya.”
Krishna ha questa tristezza. Pensò: “Voglio che qualcuno sia nella mia dinastia nera. Comprendendo tutto, Baladeva Prabhu divenne nero e si sedette lì a Nandagrama.
Se visitate Nandagrama, Krishna e Baladeva sono entrambi neri perché Krishna stava dicendo: “Ho solo un fratello ed è dorato. Tutti sono d’oro. Solo io sono nero.”
Quindi Dau disse: “Non preoccuparti, sono anch’io nero qui.” A volte diventano entrambi chiari, e giocano. A volte sono entrambi neri e giocano. Ma poiché sembrano così simili devono essere uno chiaro e uno scuro in modo che i Vrajavasi possano distinguerli. Come a Dvaraka, Pradyumna sembrava così simile a Krsna, che persino le regine di Krsna (le sue madri) furono sconcertate. E’ giusto mantenere una distinzione tra Lui e Krishna, ma in alcuni luoghi, come nel tempio di Nandagrama, sono entrambi neri. Anche se non sono diversi nella tattva. Per amore dei passatempi, si manifestano separatamente.

Quando Krishna stava combattendo contro Vyomasura a Kamyavana, Baladeva Prabhu lo aiutò a sconfiggere il demone. Vyomasura era molto potente. Non poteva essere ucciso. Quando stava combattendo contro Krishna, Vyomasura sollevò l’intera terra. Allora Baladeva con il piede, spinse giù la terra. La sua impronta è ancora presente in quel luogo. Quando Baladeva spinse giù la terra, Krishna uccise Vyomasura, altrimenti non sarebbe riuscito nell’impresa.

Gaura Premanande!


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