Archivi categoria: Post trovato sulla bacheca Facebook di Bhakta Paolo Petrucci

La forma umana

Nella nostra attuale civilizzazione il problema della fame si è solo aggravato, nonostante le grandi ricchezze accumulate dai grandi paesi industrializzati e democratici. Quando av­viciniamo un educato animale in forma di uomo, moderno e civile, per chiedergli di interessarsi della realizzazione del sé egli risponde che vuole soltanto lavorare per riempirsi lo stomaco, e afferma che non vi è necessità di realizzarsi spi­ritualmente per un uomo affamato. Tuttavia le leggi della natura sono tanto crudeli che, nonostante la sua rinuncia alla necessità della realizzazione spirituale e la sua ansia di lavorare duro per riempire lo stomaco, egli è continuamen­te minacciato dalla disoccupazione. Continua la lettura di La forma umana

Cosa dovremo fare

I servitori di Dio sono sempre pieni di compassione, non sono “salvazionisti”. significa che, soprattutto, mi preoccupo di ottenere la mia liberazione indipendentemente dagli altri. È un atteggiamento materialista ed egoistico e gradualmente si intensifica in diversi livelli di comportamento egoistico. Dobbiamo essere sempre disponibili a servire gli altri al massimo delle nostre capacità.

Tuttavia, proprio come un medico deve fare attenzione a mantenersi in salute quando ha a che fare con pazienti malati, i guerrieri spirituali devono fare attenzione a non lasciarsi attirare dalla mentalità materialista mentre interagiscono con i materialisti. Continua la lettura di Cosa dovremo fare

Godimento

Il tentativo di godere è molto distintamente visibile ovunque. È un’illusione. Non hanno la più lontana idea di che cosa sia la felicità. La felicità illusoria del mondo materiale si riduce al sesso. Quanto dura? Qualche minuto, eppure faticano tanto per averla. Continua la lettura di Godimento

La mente

“O mente peccaminosa! Tu non sei un vaisnava!

In apparenza canti il nome di Hari in una casa solitaria,

ma lo fai per raggiungere il predominio mondano;

la tua non è altro che pura ipocrisia!

Non sai che la supremazia mondana è priva di

valore, come il letame del cinghiale, e che è uno degli

splendori di màyà, l’illusione? Perché dovresti pensare,

anno dopo anno, alla ricchezza e al godimento?

Queste sono tutte cose momentanee e transitorie! Continua la lettura di La mente

Perché Krishna ha creato tutto?

Perché tutto esiste?

perché il cielo ?

perché gli alberi, la terra? perche la sofferenza,

perché tutto esiste?

potremo non capire a cosa servono nella vita!….. è semplicemente cosi. Queste cose sembrano esserci per rimanere e che dobbiamo imparare ad accettarle come la compassione di Krishna nei nostri confronti. Se ci poniamo nello stato di coscienza di accettazione, nella nostra mente rimane dello spazio per l’ammirazione e l’apprezzamento. Continua la lettura di Perché Krishna ha creato tutto?

Un vero Guru

Se non riesce a salvarmi dalle fauci della morte,

non è un vero guru

di Śrīla Bhaktisiddhānta Sarasvatī Ṭhākura Prabhupāda

È nostro dovere determinare chi è guru e chi non ha conseguenze ( laghu ). Solo lui è un guru che serve quell’entità sostanziale completa – l’unico oggetto di culto per tutte le persone di qualsiasi conseguenza ( guru ). Non sto parlando di quei guru che insegnano al sitar o all’arte del wrestling. Tali guru non possono salvarci dalla morte. Troviamo in uno degli ślokas del Bhagavatam: “Quel guru non è un guru , quel padre non è un padre, quella madre non è una madre, che devatā (semidio) non è devatāe quel parente non è un parente, che non può salvarci dalle fauci della morte, che non può darci la vita eterna, che non può salvarci dall’ignoranza della nostra mortalità, che assume la forma di dipendenza da questo mondo materiale. ” Continua la lettura di Un vero Guru

La vita spirituale è come il filo di un rasoio

A volte, per anni possiamo non accorgerci che abbiamo deviato dalla coscienza di Krishna . Non riusciamo ad essere fissi su quello che sono i nostri doveri. Eppure nessuna quantità di piacere materiale o di sicurezza economica o di benessre fisico può essere comparata al piacere di essere in connessione con Krishna. Bisogna cercare questa relazione con Krishna agendo in modo puro e compassionevole nei nostri confronti e nel rispetto degli altri. Continua la lettura di La vita spirituale è come il filo di un rasoio

Avidya

La gente è impigliata nelle reti di avidya, l’ignoranza, e il metodo per educarli e liberarli dalla presa di questa ignoranza è il servizio devozionale. Come spiega Sukadeva Gosvami, si può cantare il nome di Krsna o meditare su Krsna, e se non siamo nemmeno in grado di meditare dovremo semplicemente sederci e contemplare Krsna. Può farlo perfino un bambino: “Ecco Krsna, ecco Radharani.” Perfino un neonato, perfino un animale può farlo e trarne vantaggio. Chi è dotato di maggiore intelligenza può offrire preghiere, e chi è esperto ed è stato educato da un maestro spirituale può offrire un’adorazione adeguata. Continua la lettura di Avidya

La verità assoluta

descritta come anandamaya, eternamente situata nella potenza di piacere. Quando desiderate ananda, il piacere, non potete averlo da soli, non potete godere da soli. Provate piacere quando siete in compagnia di amici e parenti. Io sto parlando e il mio parlare è per me fonte di gioia perché ci sono molte persone che ascoltano. Non posso parlare da solo e provare ananda.
Posso anche parlare qui da solo, in piena notte, ma non c’è ananda. Perché si manifesti ananda, si dev’essere in compagnia, perciò Krishna, la Verità Assoluta, essendo anandamaya, Si è moltiplicato: eko bahu syam. Continua la lettura di La verità assoluta

Liberazione

“I maestri della verità hanno dedotto l’eternità del reale e la temporaneità dell’illusorio, dopo aver studiato la loro rispettiva natu­ra.”

(Bhagavad-gita 2.16)

Quando l’uomo comprenderà che egli esiste anche al di là della materia, sarà cosciente anche dell’esistenza dell’Universo di antimateria, nettamente distinto dall’Universo materiale. Continua la lettura di Liberazione