« La materia non smette mai di opporsi allo spirito in noi. Anche quando, dopo molti sforzi, riusciamo a dominarla, quella vittoria non dura a lungo: ogni volta occorre ricominciare. E quando qui parlo di materia, non mi riferisco unicamente alla materia fisica, ma anche alla nostra materia psichica, la quale ci resiste a sua volta. Per un po’ riusciamo a renderla obbediente, a farla vibrare all’unisono con il mondo della luce; ma subito dopo essa ritorna alla sua inerzia originaria, ed è necessario riprendere il lavoro: meditare, pregare, fare esercizi. Ovviamente, a poco a poco si riesce a dominarla, ma, per non perdere questa padronanza, si deve continuare instancabilmente a esercitarsi.
Anche se un musicista, un virtuoso, è riuscito a sviluppare doni eccezionali, quale che sia il livello da lui raggiunto, ogni giorno egli deve lavorare diverse ore per conservare la padronanza del proprio strumento, e attraverso di esso poter esprimere i moti più sottili della propria anima. Lo stesso avviene nella vita spirituale: ogni giorno dobbiamo sforzarci di sottomettere la nostra materia psichica al potere dello spirito. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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