UNA FIGLIA – UN PADRE

Mio padre ha i capelli brizzolati, i suoi occhi cambiano colore, a secondo dell’umore che ha in quel momento: sono azzurri se e’ felice, diventano più scuri e sono quasi verdi, se è arrabbiato. Lui vuole sempre essere aggiornato su tutto quello che succede nel mondo. Inoltre, la sua curiosità lo spinge ad avere mille interessi: gli piace leggere (sia i giornalini che i libri gialli). Per lui, è motivo di svago ascoltare i cd: i suoi preferiti sono i cantanti che suonano musica rock, però non gli dispiacciono nemmeno alcune canzoni che appartengono al cosiddetto”genere leggero” e che piacciono anche a me. Mio padre ha pochi amici, con i quali esce per andare al cineme o a mangiare la pizza. Infatti gli piacciono molto i film ambientati in un certo periodo storico, storie che trattano la condizione umana e i film gialli. Il suo carattere è quello di una persona introversa: egli unfatti sta volentieri anche in casa e, in questi ultimi anni, il suo passatempo preferito è: accendere la play-station, inserire le cassette (le quali contengono storie molto affascinanti e il più delle volte, di difficile risoluzione) e si immedesima talmente tanto con i personaggi, che anche lui sembra diventare un eroe della storia. Per questo usa tutta la sua pazienza per concluderlo al più presto. È una persona molto ordinata, gli piace che ogni cosa sia al suo posto e in questo, anch’io gli assomiglio molto. Quando io e lui, ci ritroviamo la sera, dopo il lavoro, a parlare, scopro segreti della sua infanzia che non immaginavo potessero essere avventure così fantastiche. Quando era ragazzino, mio padre, aveva una compagnia di amici con i quali uscivano il pomeriggio e si divertivano a escogitare escursioni sempre nuove in luoghi che potevano essere anche.pericolosi. Durante una di queste esplorazioni decisero di visitare una grotta che era situata in una zona un po’ fuori città. Partirono, muniti solo di torce, una forte curiosità verso ciò che immaginavano ci potesse essere dentro quell’anfratto, una certa dose di coraggio e di incoscienza. Per perlustrarla tutta percorsero corridoi lunghi,scivolosi, stretti e talmente bassi che per percorrerli, bisognava strisciare. Nel bel mezzo della visita le pile si spensero, l’oscurità divenne buio assoluto. La loro paura fu grande, aiutati dalla fortuna, riuscirono comunque ad uscire indenni da quel cunicolo. La paura provata non spense,però, la loro curiosità, che rimase sempre viva insieme alla loro incoscienza. Questo fece si’ che proseguissero, nei giorni a venire, nelle loro avventure. Per completare il ritratto sulla personalità di mio padre,noto in lui una forte volontà di salvaguardare la natura. Anche questo lato del suo carattere l’abbiamo in comune. Lui ama gli animali, infatti non può sopportare che nemmeno un piccolo insetto (come ad esempio una mosca) possa rimanere intrappolata in casa. Appena si accorge di ciò prende delicatamente l’animaletto e lo fa’ volare fuori. Ama fare passeggiate nei boschi tra il verde e la tranquillità. Detesta le persone che non rispettano la natura e buttano cartacce e lattine sulla terra o sui prati. Ha un sogno nel cassetto: vorrebbe fare un viaggio in Scozia. Lo attraggono i castelli, il mondo suggestivo che con le sue nebbie e le sue pioggerelline creano un alone di mistero verso questi paesaggi che da sempre, sono stati al centro di tanti racconti e leggende.

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