« Finché non farà un grande lavoro interiore, chi espone i propri punti di vista pretendendo di essere nel vero, rischia non solo di sbagliarsi, ma anche di indurre gli altri in errore. Forse sarà sincero, ma non sarà nel vero. Una cosa è la sincerità, altra cosa la verità. Si può essere sinceri sguazzando nei peggiori errori, e non bisogna mai prendere la sincerità come pretesto per giustificarsi.
Chi cerca sinceramente la verità, deve porsi solo alcune semplici domande: i miei sentimenti sono ispirati dal vero amore?… Il mio pensiero segue la via della saggezza? Ogni volta che introduce nei propri pensieri e sentimenti alcuni elementi della saggezza e dell’amore, si avvicina alla verità, ne tocca un nuovo aspetto, raggiunge un nuovo livello, e quegli aspetti e quei livelli sono in numero infinito. La verità si deve averla trovata e, al contempo, continuare a cercarla; il che significa aderire ai due principi immutabili dell’amore e della saggezza e, al tempo stesso, mobilitare tutte le risorse della volontà per incarnare nella vita questi due principi. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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