La stupidità degli italiani che non vogliono stare in casa

La prima cosa bella di martedì 3 marzo 2020 è la storia di un gruppo di persone che si rinchiude in una villa patrizia per sfuggire a un’epidemia e passa il tempo raccontandosi aneddoti, per lo più erotici. Se pensate che sia il Decamerone di Boccaccio, scritto in Italia intorno al 1350: fuochino. E’ invece l’Heptameron del regista inglese Nicholas Hulbert, girato in Italia la scorsa settimana. Il giovane autore aveva preso in affitto una villa a 50 chilometri da Venezia, dove ha fatto convergere lì dall’Inghilterra il cast e i tecnici per realizzare un mediometraggio. Hanno chiuso le porte e cercato di entrare nella parte e a quel punto hanno ricevuto un messaggio dall’esterno che li avvertiva del virus. Ovviamente spedito dalla mamma del regista: “Stai attento, mi raccomando!”. Non sono mai usciti per tutte le riprese. Alla fine sono andati all’aeroporto e ripartiti, nessun contagio. Hanno usato la realtà per creare la fantasia. Come altri usano la fantasia per creare realtà. Il problema è quando non riesci più a distinguere, tra una disgrazia e una brutta sceneggiatura. O hai la sensazione che ti stiano raccontando una bugia per farti entrare nella parte. Nel dubbio: lavarsi le mani, bere molta acqua, seguire i consigli di mamma. E tornare a casa felici e contenti. (fonte)

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Non c’è bisogno di uscire di casa per correre o incontrare amici

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