« Chi crede di poter trovare la felicità nel piacere può essere paragonato all’ubriaco: si versa del vino e beve. Ah, come si sente bene! Dimentica i suoi crucci, e dunque arriva alla conclusione che bere è magnifico. Sì, se ci si deve pronunciare basandosi su qualche minuto o qualche ora, ciò può apparire magnifico. Ma dopo qualche anno, cosa accadrà? La perdita delle facoltà, l’impossibilità di condurre una vita familiare e sociale equilibrata, il decadimento, forse anche il crimine…
Ebbene, in numerose circostanze, le persone si comportano come l’ubriaco: dato che sul momento le cose appaiono gradevoli, traggono la conclusione che rimarranno tali per l’eternità. E invece no. Perciò, attenzione: per qualche minuto piacevole vissuto qui e là, si dovranno vivere anni di sofferenze. Ecco perché occorre essere vigili e diffidare sempre un poʼ di ciò che è gradevole. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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