« Nei suoi discepoli e in tutti gli esseri che lo avvicinano, un vero Maestro spirituale riconosce la Divinità che è in loro, ed è alla Divinità in loro che si rivolge. Al di là della loro apparenza e della loro condizione, a volte miserevole, egli vede delle anime e degli spiriti che chiedono solo di crescere nella bellezza e nella luce, e sono quelle anime e quegli spiriti che egli ama. È inutile predicare l’amore per il prossimo se non si spiega agli esseri umani cosa devono amare nel prossimo e come amarlo.
Quando si vede il modo in cui tante persone si comportano nella vita di tutti i giorni, non le si può amare, anzi, è anche inutile provarci. Qualcuno si mostra egoista, cattivo, odioso, ed ecco che vengono a dirvi che quell’uomo è il vostro prossimo, che bisogna amarlo… È impossibile! Anzi, è talmente impossibile che non solo non ci riuscirete, ma facendo degli sforzi per amare quel mostro, lo detesterete ancora di più. Per riuscire ad amarlo è necessario proiettarsi al di là delle apparenze, concentrandosi sulla scintilla divina che lo abita e che un giorno potrà manifestarsi. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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