« Se gli esseri umani non sanno come agire oggi, quale avvenire credono di potersi aspettare? Pur sperando che sarà migliore, in realtà si preoccupano: cosa fare per essere al riparo dal bisogno e dai pericoli? Perché l’avvenire è sempre incerto, è vero. È quindi inutile perdere il proprio tempo e le proprie energie preoccupandosi di tutti gli incidenti che possono verificarsi e dei mezzi per preservarsene. Quali che siano gli eventi che si presentano, l’unico modo per trovare soluzioni per l’avvenire è svolgere al meglio il proprio lavoro di oggi.
Si può dunque definire il presente come il mezzo per rimediare agli errori del passato e creare l’avvenire. Chi rimanda sempre a dopo gli sforzi da fare, non conosce mai l’avvenire poiché ristagna in un eterno passato. Finché il presente rimane identico al passato, l’avvenire non può essere che il prolungamento, l’amplificazione del passato. Per i pigri e i negligenti, il passato si perpetua, mentre per chi è cosciente e attivo, il presente lavora sul passato e prepara un avvenire di luce e di gioia. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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