« Perché le invocazioni a Dio o agli dèi occupano un posto così grande in tutte le religioni? Perché il mezzo più potente per entrare in relazione con un’entità consiste nel pronunciare il suo nome; grazie alle vibrazioni di quel nome noi ci eleviamo fino a essa. Per prendere un esempio dalla vita quotidiana, si può dire che pronunciare un nome equivale a fare un numero di telefono: si ottiene la comunicazione con la persona che si è chiamata. Anche se non sappiamo quale forma e quali tratti dare all’entità che invochiamo, ciò non ha importanza: è sufficiente conoscere il suo nome. Se lo si pronuncia con un cuore puro e con la consapevolezza di ciò che esso rappresenta nel mondo divino, quel nome diventa una vera potenza magica.
Un nome esprime l’entità che lo porta. Chi medita sul nome di Dio e lo invoca impregnandosi della santità della luce si riempie delle sue emanazioni, e santifica le creature e tutti gli oggetti ai quali si avvicina. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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