« Davanti alla bellezza e alla profondità di certe opere d’arte e di certi testi filosofici, iniziatici e mistici, ci si rende conto che i loro autori hanno contemplato, molto lontano e molto in alto, una realtà che sfugge alla coscienza ordinaria. Per avere accesso a quella realtà, hanno dovuto attraversare non solo gli strati opachi della materia fisica, ma anche gli strati nebulosi della materia psichica. Fino ad allora, ciò che credevano essere la realtà non era che un’apparenza, un riflesso deformato o, tutt’al più, un velo che la nascondeva alla loro vista.
Riuscire a sollevare un velo è lo scopo dell’Iniziazione. È l’origine dell’espressione “sollevare il velo di Iside” trasmessa dalla tradizione. In quella grande figura femminile della religione egizia che è Iside gli Iniziati hanno visto un simbolo della Natura primordiale dalla quale sono scaturiti tutti gli esseri e tutti gli elementi della creazione, e ne hanno fatto il loro principale oggetto di studio. Dato che vogliono conoscerla, s’impegnano a cercare e a comprendere tutte le esistenze che essa genera e attraverso le quali si manifesta, fino a scoprire la realtà ultima. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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