« Gli esseri umani portano il loro corpo, vivono con lui, lo curano, lo nutrono, lo lavano, lo vestono e lo truccano persino, ma non si preoccupano di decifrare ciò che quel corpo vuol dire loro con le sue membra e i suoi organi. Studino come l’Intelligenza cosmica ha pensato le cose mettendo il loro corpo al servizio del loro intelletto, del loro cuore e della loro volontà; capiranno che devono ispirarsi a quella lezione per la condotta della propria vita interiore, e sapranno mettere tutto ciò che è materiale ed effimero al servizio di quel principio eterno che è il loro spirito.
Ciò che è materiale ed effimero ha necessariamente un ruolo da svolgere nella nostra esistenza; ma affinché quel ruolo sia benefico, è necessario farlo partecipare all’attività dello spirito. Non è sufficiente moltiplicare gli incontri, le informazioni, le conoscenze, le avventure, anche se, sul momento, ci danno la sensazione di vivere pienamente. Non è “il momento” che conta: solo anni dopo si fa il bilancio della propria vita. Ecco perché, ogni tanto, è utile rivedere le proprie scelte e le proprie attività chiedendosi: «Che cosa mi dà veramente tutto questo?…». »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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