« Nella sua vita psichica, come nella sua vita fisica, l’essere umano è sottoposto ad alternanze. Per un certo periodo si sente felice, appagato, pieno di speranza. Ma tutto ciò non dura, e all’improvviso – talvolta senza capirne il perché – entra in un periodo di oscurità e di privazioni.
Sulla terra non si può vivere interiormente in un’eterna primavera, in mezzo ai fiori e agli uccelli che cantano; a un certo punto arriva necessariamente l’inverno. Tuttavia non si è costretti a subirlo e ci si può preparare facendo delle provviste, non spendendo tutto ciò che si è accumulato durante il periodo di abbondanza. Quando interiormente ci si sente bene e tutto sembra più facile, si ha la tendenza a diventare negligenti. Ebbene, è proprio allora che occorre essere vigili, previdenti, e mettere da parte certe scorte: il periodo di penuria – l’inverno, simbolicamente – sarà meno difficile da sopportare. Non bisogna dimenticarlo: dato che sono sempre le prove che ci costringono ad avanzare, quel periodo verrà e, per superarle, è saggio fare delle provviste. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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