l’India sprofonda nel virus ma riapre il Taj Mahal

(e noi devoti di Krishna italiani NON dovremmo appoggiare tale decisione, Krishna è ovunque… possiamo adorarLo nelle nostre case)

Coronavirus. India: il Taj Mahal riapre dopo sei mesi ma il contagio non accenna a rallentare Il celebre monumento all’amore non era mai stato chiuso così a lungo. Nonostante l’India si avvii a superare gli Stati Uniti per numero di contagi Narendra Modi allenta le restrizioni per dare respiro all’economia Quasi 87mila nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con altri 1.130 morti. I nuovi dati sono stati annunciati dal ministero della Salute indiano, portando l’India a più di 5,4 milioni di casi segnalati dall’inizio della pandemia. La previsione è che entro poche settimane supererà gli Stati Uniti, attualmente il Paese con i casi più segnalati. Le morti totali registrate in India per Covid-19 sono 87.882. Più del 60% dei casi attivi è concentrato in cinque dei 28 stati indiani: Maharashtra, Karnataka, Andhra Pradesh, Tamil Nadu e Uttar Pradesh. Nonostante il costante aumento dei casi, il governo ha continuato ad allentare le restrizioni anti-contagio, per aiutare un’economia che si è contratta del 24% nel secondo trimestre. Il Taj Mahal riapre dopo una chiusura di sei mesi: saranno previste per i visitatori alcune restrizioni come indossare la mascherina obbligatoriamente, il controllo della temperatura e il distanziamento fisico. Il governo di New Delhi, che ha riaperto anche le scuole, sta tentando di rilanciare l’economia nonostante la pandemia sia tutt’altro che sotto controllo: tra il suo 1,3 miliardi di abitanti, con alcune delle città piu’ popolose del mondo, l’India registrato quasi 5 milioni e mezzo di casi, seconda solo agli Stati Uniti che potrebbe presto superare per numero di contagi.

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