Le microplastiche hanno raggiunto la vetta del Monte Everest

Le microplastiche hanno raggiunto la vetta del Monte Everest

L’inquinamento da microplastiche è giunto fino alla vetta del Monte Everest, la montagna più alta del mondo.

Già nel 20018 i detriti di plastica sono stati trovati nel punto più profondo della Terra, la Fossa delle Marianne e oggi è chiaro che i rifiuti dell’umanità hanno inquinato l’intero pianeta, dalle profondità degli oceani alle montagne più remote del mondo.

Lo studio

Le minuscole fibre di plastica sono state trovate a poche centinaia di metri dalla cima della montagna di 8.850 metri. Sono state trovate microplastiche in tutti i campioni di neve raccolti da 11 località sull’Everest, che vanno da 5.300 metri a 8.440 metri di altezza.

Le più alte concentrazioni di microplastiche sono state trovate intorno al campo base, dove gli alpinisti e gli escursionisti trascorrono la maggior parte del tempo.

Secondo gli scienziati, è molto probabile che le fibre provenissero dagli indumenti, dalle tende e dalle corde utilizzate dagli alpinisti. Altre recenti scoperte di inquinamento da microplastica in parti remote delle Alpi svizzere e dei Pirenei francesi hanno dimostrato che le particelle possono essere trasportate dal vento anche da più lontano.

Lo studio, pubblicato sulla rivista One Earth, ha analizzato campioni raccolti da una spedizione del National Geographic nel 2019. Gli scienziati hanno trovato una media di 30 particelle di microplastiche per litro d’acqua nei campioni di neve e 119 particelle per litro nel campione più contaminato.

Da dove provengono le microplastiche?

Ogni anno milioni di tonnellate di plastica vengono disperse nell’ambiente.

La maggior parte delle microplastiche, frammenti di plastica inferiori a 5 mm e quindi troppo piccoli per essere raccolti, provengono dagli indumenti realizzati con tessuti sintetici.

Le microplastiche, oltre a essere dannose per l’ambiente, possono anche ferire la fauna selvatica, che le scambia per cibo.

Ma il danno provocato da queste particelle non finisce qui: le persone consumano anche microplastiche anche attraverso il cibo e l’acqua, sebbene l’impatto sulla salute non sia ancora noto.

Imogen Napper, dell’Università di Plymouth, che ha guidato la ricerca, ha dichiarato:

Sono stato davvero sorpreso di trovare microplastiche in ogni singolo campione di neve che ho analizzato. Il Monte Everest è un luogo che ho sempre considerato remoto e incontaminato. Sapere che stiamo inquinando vicino alla cima della montagna più alta del mondo è una vera rivelazione. Con le microplastiche così onnipresenti nel nostro ambiente, è tempo di concentrarsi su soluzioni ambientali appropriate. Dobbiamo proteggere e prenderci cura del nostro pianeta“.

Il cambiamento inizia con te

Cosa fare, quindi, per ridurre il nostro impatto sull’ambiente e sulla salute? Adottare uno stile di vita più sostenibile, acquistando abiti di cotone e cercando di ridurre al massimo l’utilizzo di plastica nella nostra routine quotidiana.

Soltanto partendo dal basso e cambiando le nostre abitudini potremo contribuire a concedere un respiro di sollievo a Madre Natura.

Fonte: The Guardian

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