La carta da cucina? Come risparmiare soldi (e il pianeta)

Secondo i dati Comieco,
consumiamo una media nazionale pro capire di
51.5kg di carta l’anno. Considerato che siamo oltre 60 milioni e che per
produrre un chilo di carta sono necessari 0.7 kg di cellulosa è chiaro l’impatto
ambientale di consumi spesso non necessari. Eppure secondo un recente studio,
“gli alberi sono la nostra arma più potente nella lotta contro il cambiamento
climatico”, ma continuiamo a compromettere moltissimi alberi spesso in modo
facilmente evitabile.

La carta da cucina

Prendiamo la carta da cucina. Solo negli Usa se ne consumano 13 miliardi di libbre l’anno: l’equivalente di 80 rotoli per persona, all’anno. Tradotto fa 110 milioni di alberi all’anno e 130 miliardi di litri d’acqua. A ciò si aggiunga il consumo dell’energia per la produzione e la consegna dalla fabbrica al negozio, e la gestione e le emissioni in discarica (ricordiamo che anche la decomposizione della carta genera metano, un gas serra fortemente implicato nel cambiamento climatico). La comodità degli asciugamani di carta, dello “scottex” e dei fazzolettini ha un prezzo molto superiore a quello che paghiamo in negozio.

Una
alternativa sana ed economica

Cambiare si può, risparmiando anche notevolmente. Se si è affezionati alla vecchia maniera, sono disponibili nei negozi – e ancora più facilmente online – rotoloni in carta di bambù lavabili, naturalmente antibatterici e comunque economici considerato il ripetuto utilizzo (fino a 2.500 usi per rotolo). Ma a questo punto il passo è breve – e il risparmio ancora maggiore – se per pulire e asciugare casa si usano i vecchi e sempre ottimi panni: magari in bambù o cotone, per evitare la dispersione di microplastiche dei più diffusi panni in microfibra. Il bambù (100%) garantisce un’ottima performance (verificate le recensioni sui siti di e-commerce), non lascia aloni o pelucchi, è eterno, sano, e anche antibatterico naturale (al punto che anche la sua coltivazione non richiede particolare uso di antiparassitari).

Il peso della carta igienica

Di lì a vivere il concetto di carta usa e getta più responsabilmente a 360 gradi, è un attimo. Stampare meno, usare tovaglioli e fazzoletti di stoffa sono abitudini che stanno giustamente riprendendo piede, mentre anche l’uso della carta igienica può farsi più responsabile. Basti dire che gli americani ingenuamente ci elogiano perché credono che l’uso del bidet sia per noi un’alternativa alla carta igienica: non è così, ma potremmo iniziare a valutarlo? Gli Usa calcolano che farlo risparmierebbe 15 miliardi di alberi solo in America, ogni anno.

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Foto di Mabel Amber

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