Covid-19, la mortalità corre 3 volte più veloce

Il coronavirus si sta diffondendo sempre più velocemente. Secondo il Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University, se ci sono voluti 9 mesi prima che il numero di morti in tutto il mondo raggiungesse il milione, sono bastati adesso tre mesi per raddoppiare quel numero. Il bilancio globale delle vittime di Covid-19 ha superato infatti i 2 milioni di decessi venerdì scorso, a poco più di un anno da quando è stata segnalata la prima morte correlata al virus, in Cina, a Wuhan.

2 milioni di morti, dato sottostimato

Come riporta il prestigioso centro di ricerca, i numeri reali sono tra l’altro sicuramente più alti, perché molti casi non vengono diagnosticati e le persone muoiono in relazione a patologie preesistenti come malattie cardiache, che le rendono più vulnerabili al virus. “Abbiamo calcolato che in media i decessi totali sono del 20% superiori a quelli riportati“, ha detto alla CNN Christopher Murray, direttore dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington a Seattle, con punte massime in alcuni Paesi.

Ecuador, Perù e Russia inaffidabili

“Ci sono casi estremi come l’Ecuador, il Perù o la Russia, dove le morti totali sono del 300-500% più alte delle morti riportate”. Ma concentrandosi solo sulla mortalità dei Paesi che rendono disponibili dati affidabili, “la relazione media è di una mortalità del 20% più alta”, ha aggiunto.

Negli Usa anche 400 morti al giorno

Gli Usa segnano la mortalità più alta al mondo. Da lunedì pomeriggio a ieri hanno segnalato quasi 400mila decessi correlati a covid-19, contribuendo da soli a circa il 19% della mortalità totale mondiale. In questo mese gli Usa hanno contato oltre 4mila vittime al giorno già almeno due volte. I Paesi con la più alta mortalità, dopo gli Stati Uniti, sono il Brasile (210.299), l’India (152.556), il Messico (141.248) e il Regno Unito (91.643).

Il vaccino? Non ci libererà quest’anno

Secondo gli esperti solo il vaccino può rallentare la diffusione del COVID-19 e il crescente bilancio delle vittime. Ma è presto per sperare nei suoi effetti. Anche i Paesi – come appunto gli Stati Uniti e il Regno Unito – dove la distribuzione del vaccino procede velocemente, questo non ha affatto ridotto il tasso di mortalità. Secondo un ricercatore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la distribuzione non omogenea del vaccino nei vari Paesi del mondo significa che l’immunità di gregge globale non sarà raggiunta quest’anno. “Anche se accadrà in alcuni Paesi, questo non servirà a proteggere le persone globalmente”, ha detto Soumya Swaminathan all’Associated Press.

Covid-19: Scuole chiuse in Campania, Pediatri ACP “Antiscientifico”

Covid-19: Vaccinarsi? Sarà obbligatorio

https://ift.tt/3qAIl2z

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.